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Nuovo Gmail, ma è sempre e comunque beta

Google sta progressivamente aprendo a tutti gli utenti Gmail la nuova interfaccia del servizio. La casella di posta, oltre ad aumentare in capienza, vede migliorate le performance del servizio ed introduce una nuova gestione dei contatti

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Quando Gmail fece capolino sul mercato era il primo aprile: Google era una grande sorpresa e quello sembrò un bluff molto simpatico. A distanza di poche ore si capì che il bluff era in verità una realtà importante. A distanza di anni non ci sono più sorprese nè stupore, ma Gmail è un brand che, senza abbandonare mai l’appellativo di “beta”, ha ormai abbracciato milioni e milioni di utenti. Ora per Gmail è giunto il momento di un importante refresh che si caratterizza innanzitutto per le migliori performance promesse.

La release non è stata nè improvvisa nè immediata: da giorni è stato annunciato l’aumento della capienza delle caselle di posta @gmail.com e da alcune ore i primi account hanno iniziato a sperimentare le novità della nuova versione (l’ordine è quello di pochi punti percentuale sul totale delle caselle di posta del gruppo). “New version” è l’indicazione che, sull’interfaccia, notifica l’avvenuto update.

Secondo quanto rilevato dalle prime recensioni, la maggiore delle novità è nel prepotente miglioramento delle performance della webmail: al click i messaggi si aprono istantaneamente annullando i già brevi tempi di attesa attuali, il tutto grazie ad un ulteriore miglioramento del codice utilizzato. Inoltre si segnala una nuova gestione dei contatti e l’integrazione maggiore tra la casella di posta e gli altri servizi ricollegati di Google (ad esempio Google Spreadsheet o Google Calendar).

Nessun grosso cambiamento generale e soprattutto il “look&feel” dell’interfaccia è rimasto intatto. I primi screenshot sono stati portati online da Andres Nomaksteinsky. Alcune fonti hanno inoltre segnalato l’indirizzo mail.google.com/mail/?ui=2 per tentare l’accesso all’interfaccia nuova, ma il funzionamento non sembra garantito e per soddisfare la propria curiosità occorre dunque attendere l’attivazione a monte da parte di Google.

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