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Ancora sull’alice gate 2 plus wireless: fra buoni risultati e perplessità

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È già da un po’ che è in giro e credo valga la pena tirarne le somme. E’ il principale router fornito in comodato d’uso da Telecom Italia per i suoi nuovi clienti e ha rivelato parecchi bonus/malus grazie anche alle innumerevoli modifiche che l’azienda ha apportato sia all’hardware che al firmware originale.

Devo riconoscere che da quando è iniziata la distribuzione sono stati fatti passi da gigante. Il firmware ora è più stabile, è stato abilitato al routing ed è stata introdotta la possibilità di gestire il NAT.
Dal punto di vista hardware, invece, è stata introdotta l’interazione col decoder di alice home tv (solo attraverso il cavo LAN, peccato) e la porta USB posta sul retro dell’apparecchio consente di utilizzarlo anche come print server.

Ovviamente non è tutto oro quello che luccica e le problematiche sono ancora molte.

Ciò che balza subito all’occhio è la limitatezza del firmware: oltre al NAT non è possibile modificare altro nè le impostazioni del DHCP, nè le impostazioni del firewall o il nome dell’SSID della rete wireless (che rimarrà for ever and ever alice-numero di serie). A ciò va aggiunto il fatto che l’apparecchio è ancora ancorato al vecchio standard 802.11g, snobbando totalmente i più evoluti standard MIMO ed 802.11n draft. Per ora ciò non è un problema, ma cosa accadrà quando le tecnologie più veloci avranno davvero preso piede? La telecom dovrà forse sostituire questo modello con uno più recente? Staremo a vedere, nel frattempo consiglio a chi avesse un vecchio modello dell’alice gate di farselo sostituire con la versione più recente: è più stabile e più gestibile.

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