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Architettura Informazioni amichevole per i Motori

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È noto a tutti come i motori vogliano avvicinarsi sempre più ad un’interpretazione semantica dei contenuti. Anche se i più diffusi search engine sembrano lontani anni luce da questo approccio tecnologico, ci sono già i primi esperimenti che lasciano intendere la volontà di procedere in una certa direzione.

Per chi lavora web, questo trend si traduce nella necessità di dare una certa coerenza ai contenuti con tutti i vantaggi del caso: migliore tematizzazione del sito e probabilmente un miglior posizionamento sulle SERP.

Ecco che per i SEO viene in aiuto la “disciplina” dell’architettura delle informazioni. Più precisamente parlo di Information Brokering e dei suoi principi, grazie ai quali è possibile mettere su una discreta struttura di un sito web.

Seguendo le brevi e semplici linee spiegate nel link di cui sopra è possibile, ad esempio, creare uno schema ad albero dove rappresentare le varie pagine, i link interni, le call-to-action ecc…

Ad ogni modo, dedicare un’intera fase progettuale a questo tipo di studio è importante e ripaga molto di più che spendere tempo nell’ottimizzare fattori on-page.

Un altro vantaggio di studiare un’architettura delle informazioni corretta è quello di operare a pro del futuro: dare coerenza alla informazioni ed ai dati di un sito significa andare incontro alle tecnologie di comprensione semantica che caratterizzeranno gli algoritmi del domani.

Quanti di voi dedicano attenzione all’Information Architecture? E secondo voi, può davvero incidere sensibilmente sul posizionamento di un sito, al giorno d’oggi?

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