QR code per la pagina originale

Da WabiSabi al pantano delle intercettazioni

Si era fatto conoscere presentandosi a capo del progetto WabiSabi con cui tentava di creare un mercato aperto delle vulnerabilità informatiche. Ora, coinvolto nell'affair Telecom, è agli arresti per aver collaborato alle famigerate intercettazioni

,

Lo avevamo conosciuto nel momento in cui la sua azienda era stata presentata come l’eBay delle vulnerabilità: Roberto Preatoni, questo il suo nome, sarebbe ora agli arresti nel contesto delle indagini sullo scandalo intercettazioni di Telecom Italia. Il suo nome è accompagnato a quello di Alfredo Melloni, tecnico del Tiger Team che si occupava della sicurezza del gruppo Telecom e di Giuseppe Iannone, «ex maresciallo del Ros dei Carabinieri ed ex responsabile della sicurezza di Telecom Brasile».

Spiega La Repubblica: «tra il 2003 e il 2005, gli arrestati avrebbero messo in atto una massiccia attività di intercettazioni telematiche. Secondo i pm, Iannone si occupava di pianificare e coordinare gli attacchi, Preatoni di mettere a disposizione suoi uomini e strutture logistiche, mentre il giovanissimo Melloni sfruttava le sue abilità di “mago” del computer. Gli attacchi informatici sarebbero partiti da macchine all’interno degli uffici di Telecom, nella disponibilità del Tiger Team».

Roberto Preatoni è il fondatore e direttore delle strategie per WabiSabiLabi: il gruppo gestisce una sorta di mercato aperto delle vulnerabilità, un sistema ad asta che mette in vendita le falle informatiche scoperte così che le aziende possano “acquistarne” le informazioni utili a risolvere il problema prima che altri si impossessino del materiale e ne approfittino. WabiSabiLabi sarebbe del tutto estranea ai fatti, ma al momento il gruppo ha rifiutato ogni commento promettendo a breve un comunicato ufficiale il merito. Preatoni si è segnalato per alcuni interventi alla Blue Hat Conference di Microsoft (nell’immagine) ed alla Hack In The Box Security Conference 2006 (il cui speech “The Biggest Brother” è stato incentrato sul fatto che dopo l’11 settembre 2001 le istituzioni si sono dotate di forti armi di controllo nei confronti della comunicazione e quindi della popolazione).

Notizie su: