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Email da cellulare, consultarla sempre e gratis!

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Email, una killer application che ha segnato indelebilmente la vita di professionisti e studenti, giovani ed anziani. Poterla consultare in completa mobilità, magari sfruttando le capacità offerte dai cellulari, sarebbe la vera realizzazione dell’homo tecnologicus.

Il problema maggiore è che gli operatori telefonici italiani ancora non offrono una tariffazione flat per le connessioni in mobilità, e per chi ha la necessità di controllare spesso la propria casella di posta da cellulare o smartphone il costo, seppur molto basso per ogni singola operazione, alla fine del mese lievita e non è più così irrisorio.

Ma grazie ad una serie di accorgimenti, oggi è possibile farlo senza spendere un singolo eurocent! Unici vincoli: una scheda sim della Wind e un cellulare che permetta di variale le impostazioni di collegamento alla rete equipaggiato con un client per controllare la posta (praticamente ormai tutti i telefoni di fascia media).

Come funziona il tutto? Wind offre la possibilità di consultare la posta su Libero in maniera totalmente gratuita usufruendo del collegamento i-mode.

Il bello sta nel fatto che non occorre necessariamente avere un telefono che supporti l’i-mode per usufruire di questa promozione: basta infatti un qualunque terminale GRPS/UMTS e le opportune configurazioni.

Se poi la propria casella di posta non è su Libero, bisogna considerare che molti provider (GMail in primis), direttamente o grazie ai filtri, permettono il forward delle email in arrivo su un altro indirizzo. Ecco quindi che mandando una copia di tutta la posta alla casella Libero che controlleremo via i-mode, avremo indirettamente sempre sotto controllo il nostro account, gratis e in completa mobilità!

Procediamo con ordine: occorre innanzitutto configurare il proprio cellulare per l’i-mode. Le procedure possono cambiare da modello a modello, ma in genere in questa pagina possiamo trovare un ottimo supporto per la configurazione di una generica connessione ad Internet via GRPS. Invece dei parametri indicati, mettiamo i seguenti:

Nome connessione: Wind i-mode
Trasporto dati: GPRS
Nome punto di accesso o Indirizzo APN: imode.wind
Nome utente: (vuoto)
Richiesta password: no
Password: (vuoto)
Autenticazione: normale o protetta (vanno bene entrambe)
Indirizzo IP: dinamico (o vuoto)
Indirizzo server Name primario (o Indirizzo DNS): 192.168.144.200
Server name secondario: (vuoto)
Protezione connessione: no
Indirizzo IP telefono: dinamico
Indirizzo proxy: 192.168.144.200
Numero porta: 5080
Utente proxy: (vuoto)
Password proxy: (vuoto)

Creata, se non la possediamo già, una casella di posta su Libero, configurando quindi il client di posta del cellulare, sostituendo le impostazioni della guida con le seguenti:

Punto di accesso: Wind i-mode (il nome della connessione impostato sopra)
Server in entrata: 192.168.144.220
Porta in arrivo: 110
Cassetta Postale o Nome Utente: inserire il proprio utente (va bene anche l’indirizzo di posta)
Password: mettere la propria password
Server in uscita: 192.168.144.220
Porta in uscita: 25
Indirizzo e-mail: inserire il proprio indirizzo di posta

In definitiva, rispetto ad una normale configurazione, cambia l’APN, il proxy e l’indirizzo del server di posta in ingresso e in uscita. Ricordatevi: non occorre abilitare la scheda Wind all’i-mode chiamando l’operatore o con un apposito SMS, altrimenti si perderà la ricezione dei messaggi MMS che con l’i-mode hanno diverse configurazioni e non vanno sui cellulari non i-mode.

Altra differenza rispetto dei normali cellulari rispetto a quelli i-mode compatibili, è la posta push. Su quest’ultimi infatti viene notificato l’arrivo di una nuova email, mentre nei primi occorrerà andare a controllare periodicamente la posta. Poco male, infatti in molti client di posta è presente un’opzione che, specificato un intervallo di tempo, fa scattare il controllo automatico della nostra casella.

Concludo ricordandovi che la spedizione delle email non è altrettanto gratuita, ma viene applicata la normale tariffazione dell’APN imode.wind, che attualmente è di 1 eurocent al kb. Esistono però tutta una serie di opzioni, come l’i-mode MAIL Free.

Ricordate quando parlavo di un centro di gravità cognitiva permanente? Dopo aver scoperto quanto ho condiviso con voi in questo post, probabilmente proverò a basare molte azioni di base sull’uso della sola email. Vi terrò aggiornati.

Un doveroso ringraziamento alle fonti dalle quali ho prelevato queste preziose informazioni: qui, qui e qui.

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