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Il primo IAB non si scorda mai

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Penso sarà così anche per me, visto che l’edizione 2007 è la prima che mi vede coinvolto come visitatore.

Il convegno di apertura, sulle note dei Coldplay, ha mostrato una Layla Pavone più che mai emozionata di fronte agli oltre 4.000 professionisti e consumatori del settore. Il settore è quello dell’advertising online, che sembra ormai aver passato, anche in Italia, la fase critica in cui non si intravedeva uno spiraglio di luce, chiuse come erano tutte le porte dai grandi media tradizionali.

Oggi quote di budget sempre più ampie vengono destinate al web, in tutte le sue forme. Anche se c’è chi considera lo scenario di Internet “spaventoso” (testuali parole utilizzate da Bruno Vespa, riprese nella mattinata di sessione plenaria). Ormai il team dello IAB è apparso sicuro: d’ora in poi si potrà sellare e cavalcare un cavallo che porta in dote business e revenue.

Pensate che gli esperti del settore abbiano ragione? Stiamo entrando anche in Italia nella fase di maturità di Internet, o dobbiamo ancora aspettarci consumatori impauriti dagli acquisti online e dagli altri mostri di un new media troppe volte demonizzato?

Una nota curiosa arriva da Google che forse ha bisogno di un SEO… :)

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