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Il triangolo Google-Mozilla-Firefox

Che i guadagni di Mozilla derivino per la maggior parte da Google non è più un segreto. Cosa succederebbe quindi se quest'ultimo ponesse fine alla sua collaborazione con Mozilla? E in che forma il futuro di Firefox dipende da Google?

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Firefox è tuttora il più agguerrito rivale di Internet Explorer, con un 15/20% del mercato dei browser a livello mondiale (percentuale che diventa ancora superiore se si prende in considerazione l’Europa) e un parco utenti tre volte superiore rispetto a Safari.
Nel corso del 2006 la fondazione Mozilla ha registrato entrate per 66 milioni di dollari, la maggior parte delle quali sono arrivate da una singola fonte: Google. Nonostante la disponibilità di denaro, sono stati però investiti nella ricerca solamente 80.000 dollari (285.000 secondo quanto dichiarato da Mozilla), mentre Mitchell Baker, chief executive di Mozilla Corporation, ha ricevuto 500.000 dollari tra stipendio ed extra. Molti sono gli interrogativi sull’utilizzo del proprio capitale da parte di Mozilla e, secondo quanto riportato dal The Ney York Times, il timore generale è che il futuro della fondazione possa essere indissolubilmente legato al denaro elargito dal famoso motore di ricerca.

Baker è convinta di come il successo di Firefox dipenda dalla comunità di sviluppatori che lo circonda e non dai soldi: «il successo di Mozilla dipende dall’enorme numero di persone che si prendono cura di Firefox», ha infatti dichiarato. «L’infrastruttura fondamentale che tiene Mozilla indipendente da singole sorgenti di guadagno come Google sono i differenti gruppo di persone. Nessuna somma di denaro ci avrebbe permesso di avere il successo che abbiamo». La comunità open source è stata indubbiamente fondamentale per il successo di Firefox, rivelandosi la principale forma di pubblicizzazione del prodotto. Quando però la connessione tra Mozilla e Google in termini finanziari è divenuta evidente, è risultato spontaneo domandarsi se Mozilla costituisse una pedina nella guerra tra il motore di ricerca e Microsoft. Mozilla ha a sua volta cercato di chiarire la situazione dichiarando come Google non abbia alcun rapporto particolare con i progetti di Mozilla.

L’accordo tra le due società termina comunque nel 2008, anno in cui Google potrà decidere se estendere la partnership con Mozilla oppure volgere lo sguardo altrove. Cosa succederebbe se Google recidesse il suo contratto con Mozilla, proponendo al mondo il proprio browser o alleandosi con altre società? Wladimir Palant, dopo aver largamente contribuito a Firefox, si dichiara lieto che la fondazione possieda un forte capitale, ma avverte però di «risparmiare il denaro per il futuro. Li renderà indipendenti dalle tendenze del mercato e da compagnie come Google».
Baker ha dichiarato come ci potrebbero essere tranquillamente anche altri candidati: «Google è nei pensieri di chiunque, ma potrebbe arrivare dalla Cina, o chi lo sa?».
Un portavoce di Google ha riferito: «Mozilla è un partner appetibile poichè molti utilizzano Firefox per accedere a Google. Continueremo a lavorare con molti fornitori di servizi incluso Mozilla». Tim Wu, un professore della Columbia University in New York ritiene che l’alleanza abbia ancora un suo senso: «stiamo assistendo ad una guerra fredda tra sistemi aperti e chiusi e Google è felice di offrire il suo supporto a entità che vede come alleate».

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