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RFID e applicazioni per orientamento e mobilità

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L’identificazione mediante radio frequenza è una tecnologia che si sta sempre più proponendo nell’ambito di applicazioni specifiche.

Vi sono anche progetti che, pur se apparentemente di nicchia, possono avere ripercussioni positive sulla qualità della vita di persone con difficoltà visive.

SESAMONET è l’acronimo di “SEcure and SAfe MObility NETwork” e identifica un progetto dedicato a mobilità e orientamento di persone ipovedenti e non vedenti.

Esso si basa proprio sull’uso di transponder passivi RFID atti alla realizzazione di percorsi guidati in determinati luoghi. In pratica si tratta di chip a basso costo già utilizzati per l’identificazione elettronica di bestiame.

Il percorso può essere configurato in aree all’interno di parchi, centri cittadini, zone pedonali ed edifici. Il sistema è costituito da un bastone, un auricolare Bluetooth e da un palmare o cellulare.

Il bastone integra un’antenna (con un trasmettitore BT) e ha il compito di rilevare il segnale trasmesso dai trasponder, i quali a loro volta inviano i segnali al dispositivo mobile contenente un database con le informazioni relative alla zona mappata.

Con l’ausilio dell’auricolare, l’utente può quindi ricevere informazioni sul percorso e su come muoversi per raggiungere la propria destinazione. Non solo, possono anche essere forniti dati su eventuali servizi collegati all’area d’interesse, anche in tempo reale.

Come esempio applicativo, al COM.PA 2007 è stato presentato un percorso ideato da Poste Italiane. Si tratta di piccole situazioni, che possono comunque contribuire a rendere più agevole la vita di tante persone.

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