QR code per la pagina originale

Poca copertura UMTS? A breve avremo chiamate UMTS via ADSL

,

Ebbene si, potrà sembrare quantomeno curioso ma in America si sta sperimentando proprio questo servizio. Ma perchè e quale utilità avrà?
Immaginate la scena: usate il cellulare per lavoro o addirittura è il vostro primo numero (non fisso). Fuori nessun problema, in casa il segnale è scarso, la vostra zona non è coperta bene.
Un problema perchè se il cellulare per voi è importante sicuramente non potrete permettervi di rimanere isolati.

Ancora di più se utilizzate le famose offerte “uniche” cioè dove il numero di telefonia fissa è collegato a quello mobile.
Ed ecco dunque la soluzione: un mini ripetitore UMTS casalingo con una portata di qualche decina di metri da collegare direttamente al nostro router ADSL.

Ma come funziona?
Semplice, il nostro cellulare si collegherà a questa antenna come fosse un ripetitore normale e le chiamate in entrata e in uscita verranno veicolate via VoIP.
Una soluzione davvero interessante e tecnicamente molto semplice.

L’idea nasce infatti da alcuni studi di Motorola di oltre 5 anni fa (femtocella) e recentemente il gestore di telefonia americano Sprint sta testando questo servizio.
L’hardware costa davvero poco visto che questa mini antenna non costerebbe più di 35 dollari e le dimensioni sono davvero esigue.

Ci sono però dei ma; infatti per quanto tutto funzioni bene è necessario risolvere alcuni problemi tecnici.
Innanzitutto due mini ripetitori collocati troppo vicino (mettiamo il caso voi e il vostro vicino di casa) creerebbero delle interferenze che annullerebbero il servizio.
C’è poi il problema di chi si connette e cosa fa.

Infatti il ripetitore sarebbe aperto a tutti i cellulari di un certo gestore (come per quelli veri).
La domanda quindi è chi si connette oltre a me proprietario, quanto telefona e a chi lo fa (ovviamente per l’utilizzo del servizio ci sarà un canone).

Infine i provider potrebbero essere contrari che tramite le loro reti viaggino dei servizi a pagamento di terzi.
Insomma un po’ di problemi da risolvere, ma le prospettive sono buone.
Non ci rimane che attendere un annetto almeno e forse poi potremo avere il nostro mini ripetitore casalingo.

Notizie su: