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Microsoft e Daisy XML faranno parlare Word

Microsoft e il Daisy Consortium collaborano per creare un nuovo plugin in grado di trasformare in audio i file di testo di Word. Basata su codice opensource, la nuova funzione sarà compatibile con molte versioni di Office

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Durante l’annuale TechEd: IT Forum, Microsoft ha annunciato di avere intrapreso una stretta collaborazione con il Daisy Consortium per sviluppare un innovativo plugin in grado di convertire i file di testo del suo word processor in file audio. Creata con il contributo del Digital Accessible Information System (Daisy), la funzione aggiuntiva per Word consentirà di salvare i documenti Open XML in Daisy XML, un particolare standard implementato per rendere i contenuti editoriali e multimediali fruibili anche dai non vedenti.

L’accordo con Daisy Consortium costituisce una grande opportunità per Microsoft. Il suo pacchetto di applicativi Office è utilizzato da numerose associazioni per disabili, grazie alla compatibilità con particolari periferiche come le tastiere che basano il loro funzionamento sul metodo braille. Il nuovo plugin consentirà ai non vedenti di accedere a tutti i documenti di testo basati sullo standard Open XML. Per la progettazione e la realizzazione della nuova funzione di Word è stata utilizzata la piattaforma di SourceForge, a testimonianza della filosofia "aperta" dell’operazione. Secondo il calendario fissato da Microsoft, la prima versione beta del plugin sarà presentata nei primi giorni di marzo 2008 e sarà compatibile con le versioni XP, 2003 e 2007 di Office.

Il Daisy Consortium è una associazione non profit fondata a Zurigo nel 1996 da numerose biblioteche, tra cui la Korean Braille Library e la U.S. National Library Service for the Blind and Physically Handicapped, per armonizzare i numerosi sistemi analogici per i non udenti con le nuove opportunità tecnologiche offerte dal digitale. I membri di Daisy Consortium forniscono strumenti e linee guida per l’implementazione di standard comuni senza barriere, siano esse tecniche o di accessibilità.

Apportando il proprio contributo, Microsoft non solo consolida il suo ruolo nell’ambiente del software fruibile dai disabili, ma ha anche l’opportunità di dimostrare all’International Organisation for Standardisation (ISO) la bontà del proprio Open XML. Nel settembre di quest’anno l’ISO si era dimostrata contraria all’introduzione di Open XML come standard internazionale, riservandosi di valutare nuovamente il caso. L’accordo con Daisy e il progetto di creare un plugin anche per PowerPoint potrebbero forse cambiare qualcosa nelle opinioni della commissione, dimostratasi comunque molto scettica, che si riunirà in febbraio per una nuova votazione.