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Murdoch regala il Wall Street Journal online

Gli articoli del Wall Street Journal saranno presto consultabili online gratuitamente, senza abbonamento. Rupert Murdoch punta ancora una volta sul Web per ingrandire il proprio impero editoriale facendo leva sulla raccolta pubblicitaria

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Rupert Murdoch vuole rendere interamente gratuita la consultazione online del Wall Street Journal, uno dei quotidiani più letti al mondo. Il magnate australiano, proprietario di News Corporation, dimostra ancora una volta il proprio interesse per la Rete, dichiarando di voler rendere il Wall Street Journal una testata sempre più aperta e meno americanocentrica. «La prima cosa da fare è sicuramente migliorare la resa della versione cartacea e di quella online del giornale, così da ampliare la sua copertura» ha dichiarato Murdoch all’Australian rispondendo a una domanda sugli imminenti progetti editoriali di News Corp.

Terminata la prima fase di consolidamento per il giornale, il magnate australiano intende poi focalizzare la propria attenzione sull’Europa, migliorando la copertura del Wall Street Journal nel vecchio continente con edizioni maggiormente attente alle realtà locali europee. Le novità non riguarderanno unicamente le copie cartacee del giornale, ma anche la sua versione online che calamita ogni giorno circa un milione di abbonati. Per espandere la diffusione sul web del Wall Street Journal, Rupert Murdoch ha intenzione di seguire la strada già tracciata da alcuni quotidiani come il New York Times, rendendo gratuita la consultazione dell’intero quotidiano economico per gli internauti. Con questa operazione, News Corp. conta di aumentare fino a venti milioni il bacino dei propri lettori online, con un conseguente aumento degli introiti pubblicitari che corprirebbero i costi al posto dei vecchi abbonamenti. A oggi, infatti, il Wall Street Journal può essere consultato integralmente online solo da coloro che hanno sottoscritto un abbonamento annuale a 79 dollari. Eliminato il prezzo di consultazione, il numero di visitatori dovrebbe aumentare esponenzialmente, così come la pubblicità che potrebbe superare i 50 milioni di dollari ottenuti con gli introiti dei tradizionali abbonamenti al giornale.

Le anticipazioni rilasciate in questi giorni da Rupert Murdoch giungono a circa quattro mesi dall’acquisizione da parte di News Corp. del Wall Street Journal, una delle più importanti mosse finanziare compiute dal magnate australiano nel mercato della carta stampata statunitense. Dopo un periodo di stretta osservazione sul giornale economico, Murdoch pare ora pronto a intervenire in ogni aspetto della gestione per aumentare vendite e introiti della storica testata. Con la decisione di abolire gli abbonamenti online, Murdoch dimostra una particolare attenzione per il web, un tempo eccessivamente sottovalutato per sua stessa ammissione. La scelta del magnate australiano si pone in continuità con la decisione nell’estate del 2005 di acquisire MySpace, il più grande portale di social networking del mondo.

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