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Flickr Places, elisir di geotagging

Con il suo nuovo servizio il sito di foto sharing di proprietà di Yahoo cerca di dare un senso a tutte le tag geografiche applicate alle proprie foto creando un servizio che potrebbe diventare una finestra quasi in tempo reale sul mondo

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Flickr.com dopo essere diventato una delle risorse principali (se non la principale) per l’archiviazione e la gestione delle foto online, peraltro con oltre 2 miliardi di immagini già in archivio, tira fuori dal cilindro il primo nuovo servizio da quando è stata acquisita da Yahoo.

Flickr Places, di prossima apertura, è un modo per organizzare e dare nuovo senso alle milioni di foto “geotaggate” sul sito. La geotag è una piccola etichetta che chiunque può facoltativamente applicare alle proprie foto piazzandole su una mappa specificatamente nel punto in cui l’immagine stessa è stata scattata. Fino ad ora la mappa del mondo con le foto era consultabile liberamente e casualmente, ora invece Flickr Places promette di dare al tutto senso compiuto.

«È un modo nuovo di cercare e navigare ciò che succede nel mondo» afferma Kakul Srivastava, direttore generale per la gestione dei prodotti a Flickr, spiegando che con Places gli utenti potranno cercare per almeno 100,000 indicazioni geografiche (ne vengono introdotte tra le 3,000 e le 5,000 nuove ogni settimana) le foto che meglio le rappresentano. Molti di questi luoghi avranno anche delle proprie sezioni autonome. Dalla mappa si potranno vedere le ultime foto, i raggruppamenti tematici ed altro ancora.

Al momento il sito di photosharing conta più di 40 milioni di visitatori per almeno 2 miliardi di foto archiviate in soli tre anni, e continuano ad arrivare circa 3 milioni di foto nuove ogni giorno con ritmi di crescita diversi a seconda delle località. Ed è proprio nella direzione di una valorizzazione delle località e delle loro dinamiche vincenti che Flickr ha pensato Places.

Molta importanza infine avranno le tag più utilizzate del momento. Flickr infatti a sorpresa fu uno degli strumenti più importanti nel reportage dei primi momenti successivi all’attentato nella metropolitana di Londra del 2005: i presenti fotografarono tutto e uploadarono le foto su Flickr taggandole tutti allo stesso modo e la cosa diede vita ad una repository gratuita (regolata dalle licenze Creative Commons) e autonoma senza precedenti per completezza e tempestività.

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