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Giornali USA, pubblicità online al 7,1%

Un recente studio relativo agli annunci pubblicitari pubblicati dai principali giornali americani ha evidenziato un netto aumento degli investimenti relativo al settore online e una progressiva diminuzione della spesa per la pubblicità stampata

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La Newspaper Association of America (NAA) ha recentemente divulgato i risultati di una ricerca relativa agli investimenti nel settore pubblicitario da parte dei principali giornali americani. Da essa si evince chiaramente come le spese per gli annunci pubblicitari posti sui siti Web dei quotidiani abbiano subito un brusco rialzo nel terzo trimestre del 2007, segnando un +21% e attestandosi sui 773 milioni di dollari. Dall’altra parte della bilancia però la spesa per la pubblicità su carta stampata è scesa di 9 punti percentuali, portandosi a 10,1 milioni di dollari.

La pubblicità online costituisce oramai il 7,1% del totale delle spese dell’intero settore pubblicitario relativo ai quotidiani, percentuale in costante crescita e che ha visto il suo valore passare dal 5,4% registrato nel terzo trimestre del 2006, al 7% del secondo trimestre 2007. L’industria del settore ha sottolineato come tali dati «rappresentino l’importanza della pubblicità all’interno dei siti Web dei quotidiani».

Per quanto riguarda la carta stampata, gli annunci economici, una volta considerati una delle risorse più importanti, hanno subito un grosso ridimensionamento: gli annunci legati ai beni immobili hanno subito un ribasso del 24,4%, gli annunci di aiuto hanno segnato un -19,7%, mentre gli annunci legati alla compra/vendita di automobili hanno subito un ribasso del 17%.

Molte società editrici di quotidiani, come New York Times, McClatchy, e Gannett, si sono viste costrette a far fronte al cambiamento di rotta nel settore pubblicitario, cercando di bilanciare la situazione aumentando gli investimenti nel settore online. «Le compagnie dietro i quotidiani continuano a prendere misure aggressive per prepararsi al futuro dopo un periodo di cambiamenti economici per l’industria», ha dichiarato il presidente e CEO della NAA John Sturn.

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