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Wind: migliora la situazione economica

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La situazione economica del gestore telefonico Wind inizia a migliorare.

Dopo il secondo trimestre in calo con perdita di 129 milioni di euro, nel terzo trimestre si è registrato un utile che ammonta a 67 milioni, portando i ricavi a 1,3 miliardi (+4,6%).

Questo determina un risultato netto negativo dei primi nove mesi che diminuisce e si attesta su 55 milioni di euro.

L’ebitda del terzo trimestre si è portato a quota 476 milioni.

Nell’arco dei primi nove mesi del 2007 l’ebitda totale si è portato a quota 1,36 miliardi di euro, nettamente in crescita rispetto a quello dello stesso periodo dello scorso anno che era di 1,26 miliardi.

Nei primi mesi del 2007 i ricavi nei servizi mobili hanno raggiunto 2,5 miliardi di euro (+9,3%), grazie ad una politica più mirata e nonostante i tagli dei costi di ricarica voluti dalla Legge Bersani.

A fine settembre l’indebitamento netto si attestava a quota 6,4 miliardi, in calo rispetto ai 7 miliardi di euro registrati al 31 dicembre 2006.

Crescono gli investimenti che si portano sui 473 milioni di euro (+33%).

Intanto la strategia di risanamento di Wind continua e alcune positive novità arrivano per quanto riguarda la vicenda della vendita delle torri di proprietà di Wind.

Secondo indiscrezioni attendibili quattro proposte d’acquisto risultano idonee: Macquarie, Abertis.Tdf la cordata Dmt-F2i e la francese Sociétè Gènèrale.

Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Wind, è fiducioso sulle prospettive future.

I cambiamenti in corso sembrano essere confermati anche dalla chiusura delle aree di direzione generale di Milano, che sono state trasferite in blocco a Roma.

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