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UK, persi i dati personali di metà nazione

Il governo di Sua Maestà ha perduto due CD contenenti i dati personali di 25 milioni di persone. Ora si teme per la privacy di sette milioni di famiglie e per i loro conti correnti, accessibili grazie ai dati forniti nei CD

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Abbiamo perso i dati personali di mezza Gran Bretagna. Alistair Darling, Cancelliere allo Scacchiere, si è presentato alla Camera dei Comuni con espressione contrita e ha dato conferma alle numerose voci circolate negli scorsi giorni su un colossale errore amministrativo del Ministero del Tesoro britannico. Il governo di Sua Maestà non ha retto alle numerose pressioni ed è stato costretto ad ammettere la perdita dei dati personali di circa 25 milioni di cittadini britannici. Date di nascita, recapiti, conti bancari, numeri di previdenza sociale e sanitaria: tutto perduto durante un banale trasporto di un paio di CD tra un ufficio e il Dipartimento delle imposte.

Davanti allo sguardo attonito dei parlamentari britannici, Alistair Darling ha dichiarato che due CD contenenti i dati personali di 7,25 milioni di nuclei familiari, che avevano richiesto il sussidio concesso dal governo alle coppie con bambini, sono stati perduti durante un trasferimento dall’HM Revenue & Customs al National Audit Office in London. Contravvenendo ai regolamenti, un funzionario avrebbe effettuato l’invio del materiale attraverso un comune corriere.

Nonostante gli organi di sicurezza e la polizia abbiano effettuato ricerche a tappeto nelle scorse settimane, i due CD paiono essere letteralmente scomparsi senza lasciare alcuna traccia. I dati di 25 milioni di persone potrebbero finire nelle mani sbagliate, con conseguenze catastrofiche per la proverbiale difesa della privacy made in Britain. I dipartimenti del Ministero del Tesoro hanno prontamente allertato banche e uffici finanziari, mentre i cittadini britannici sono stati invitati a vigilare sui movimenti dei propri conti in banca nelle prossime settimane. Il governo di Gordon Brown sta cercando in tutti i modi di scongiurare una nuova crisi bancaria, evitando il panico incontrollato dei clienti che potrebbero voler cambiare conto corrente per tutelare la loro privacy e i loro risparmi.

Dinanzi allo sdegno degli organi di stampa e alla rabbia dei sudditi di Sua Maestà, il primo ministro Gordon Brown ha chiesto ufficialmente scusa a nome del proprio governo per l’imperdonabile perdita dei due CD. Davanti alla Camera dei Comuni, Brown ha poi confermato di voler fare chiarezza sulla vicenda che ha portato alla più grave violazione dei diritti sulla privacy mai avvenuta in Gran Bretagna. Intanto, il responsabile del Tesoro Alistair Darling, pur confermando la gravità di quanto accaduto, ha difeso il proprio operato ricordando che i due CD dovrebbero essere dotati di una password. Superata questa barriera, qualsiasi malintenzionato potrebbe però accedere senza alcun problema alle informazioni contenute nei database non criptati.

La perdita dei due CD risale al 18 ottobre scorso, ma il fatto non fu comunicato subito nella speranza si trattasse di un semplice ritardo nella consegna. Darling Alistair sarebbe venuto a conoscenza dell’errore solamente lo scorso 10 novembre e avrebbe comunicato il problema a Brown il giorno stesso. La decisione di comunicare l’accaduto al parlamento quindici giorni dopo sarebbe stata dettata dalla necessità di non diffondere il panico e consentire alle banche di monitorare movimenti anomali su qualche conto corrente.

In seguito alla grave perdita di dati, numerosi membri dell’opposizione hanno richiesto le dimissioni di Darling Alistair, responsabile di non aver vigilato a sufficienza per scongiurare una svista che interessa la riservatezza di milioni di persone. Il caso non riguarda solamente la politica, ma anche l’organizzazione burocratica della Gran Bretagna e l’urgenza di completare il trasferimento dei dati della pubblica amministrazione in Rete, scongiurando così il rischio di perdere due preziosissimi CD a causa di una procedura non rispettata e di un fattorino sbadato.

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