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WiFi cittadino: ancora prematuro?

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Se ne scrivono e se ne leggono di tutti i colori riguardo al WiFi. L’America, ma anche la più vicina Inghilterra, sono la patria del collegamento senza fili in città. Qui in Italia invece il discorso va rilento, sono pochi gli esperimenti fatti sul campo. Ma effettivamente siamo pronti ad una connettività cittadina?

Leggevo un articolo di PI sul fatto che la città di Atlanta sia sul punto di “innestare la retromarcia sul WiFi municipale”. Sembra che il progetto non sia abbastanza remunerativo: e da noi il discorso sarebbe diverso?

La creazione di una rete senza fili cittadina ha dei costi non indifferenti. Certo se paragoniamo la soluzione a disposizione ai giorni nostri con le tecnologie passate i prezzi sono irrisori. Ma se poi il servizio non venisse utilizzato minimamente allora l’investimento sarebbe poco redditizio.

Il problema di fondo non sta forse nell’investire o meno i soldi, ma nel capire se poi siamo pronti e interessati ad utilizzare il servizio. Forse la maggior parte di quelli che leggono un blog sull’argomento specifico potrebbero trarne giovamento da un collegamento gratuito in tutta la città, ma oltre a noi quante altre persone potrebbero beneficiare del servizio?

In quanti sarebbero magari disposti a pagare un piccolo canone per un accesso 24 ore su 24: o forse sarebbe meglio creare diverse aree di servizio. Una soluzione free con un collegamento a velocità standard, utile solo per una navigazione sul web saltuaria, oppure un contratto a pagamento invece per una connessione a banda larga che offra un collegamento migliore in termini di prestazioni per uffici e uomini d’affari…

Voi come vedete il futuro delle reti cittadine o municipali?

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