Digital.it
QR code per la pagina originale
news_dab0669a47ec7716.jpg

Francia, niente più internet per i pirati online

Giro di vite alla pirateria in Francia. Un patto fra provider Internet, governo e industria musicale e cinematografica promette la sospensione dell'accesso ad Internet a chi sarà sorpreso a scaricare illegalmente dalla rete materiale coperto da copyright

La Francia decide di adottare il pugno di ferro contro chi scarica illegalmente dalla rete materiale protetto da copyright. Un patto a tre fra i provider Internet, il governo e l’industria musicale e cinematografica prevede infatti una strategia altamente punitiva, ove diversi organi coopereranno per evitare che Internet diventi un ‘Far West digitale’, come ha testualmente asserito il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy. La metodologia adottata per dissuadere i pirati online è semplice quanto efficace: i provider avranno la facoltà di sospendere o chiudere definitivamente ai pirati recidivi la connessione alla grande rete.

«Corriamo il rischio di essere testimoni di una vera e propria distruzione della cultura», ha dichiarato Sarkozy, «Internet non deve diventare un Far West high-tech, una zona franca dove i fuorilegge possono saccheggiare o peggio smerciare i lavori senza essere puniti. E a spese di chi? Alle spalle degli artisti». Verrà quindi costituita un’autorità indipendente supervisionata da un giudice con l’incarico di decidere quando mandare messaggi elettronici di avviso agli utenti colti a scaricare materiale illegalmente. Se tali avvisi verranno ignorati, gli ISP avranno il potere di sospendere ai “fuorilegge” l’accesso alla grande rete in maniera temporanea o definitiva. Verranno inoltre pubblicate da parte dell’autorità statistiche mensili sulle proprie attività, unite a sondaggi a campione del volume di traffico illecito.

Per addolcire la pillola, anche le industrie musicali e cinematografiche dovranno dare il loro contributo rendendo disponibili le loro opere online in tempi più brevi ed eliminando le protezioni dai brani musicali messi a disposizione per un download legale, quali ad esempio il DRM, che rende le canzoni non riproducibili su alcune piattaforme.

Come prevedibile, l’iniziativa è stata accolta a braccia aperte dall’industria discografica: «si tratta dell’iniziativa più importante mai portata avanti per cercare di vincere la guerra contro la pirateria online», ha dichiarato John Kennedy, capo dell’International Federation of the Phonographic Industry (IFPI), ente preposto alla salvaguardia degli interessi delle maggiori etichette discografiche. «Il presidente Sarkozy ha dimostrato leadership e la capacità di vedere avanti. Ha riconosciuto l’importanza del ruolo dell’industria creativa oggi nell’economia occidentale», ha aggiunto.

Diversa invece la reazione da parte dell’associazione dei consumatori Ufc-Que Choisir, la quale ha giudicato il provvedimento «molto duro, potenzialmente lesivo della libertà, antieconomico e contro la storia digitale», ricordando inoltre come siano già in atto norme punitive contro la pirateria. Sarkozy dal canto suo è convinto di riuscire ad ottenere l’obiettivo preposto, ci vorrà del tempo e sarà forse necessario correggere il tiro, ma nulla sembra dissuaderlo dal porre in atto tale strategia: «se funzionerà, andremo avanti così. Se non funzionerà al meglio, prenderemo dei provvedimenti per ottenere i risultati stabiliti», ha dichiarato.

Se vuoi aggiornamenti su Francia, niente più internet per i pirati online inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://nytros.forumfree.net Nytros

    (X_X) Che cosa brutta!
    Se questa cosa arriva qua in Italia saranno in molti gli utenti che non potranno accedere ad Internet!!!

  • http://www.miotto.it 8bad

    Non capisco bene come possono controllarti? e poi come faranno con le reti wifi aperte tipo centri commerciali o università?

  • pincopallino

    se in Italia succederà la stessa cosa sarà la fine – quanti pc disconnesi forzatamente?

  • http://www.giancy.tk Nicola

    Se succede in Italia si ritorna alla preistoria… e Mastella ci godrà…

  • Pandadisossato

    E come chi ti multa se al parco pubblico fumi una sigaretta giustificandosi con “è per la salute dei bambini” e nel contempo modifica la viabilità della tua città al punto di trasformare strade a scorrimento veloce in code a presenza costante (cos’è peggio un singolo fumatore che passeggia in un parco o una colonna d’auto con gli scappamenti ad altezza passeggino?).
    Forse l’esempio potrebbe sembrare inadeguato ma parer mio calza fin troppo bene. In italia stiamo già subendo provvedimenti anti peer to peer da parte dei nostri amati ISP in particolare infostrada, se oltre a questo aggiungiamo provvedimenti come quelli applicati in francia come giustamente detto in precedenza l’italia tornerà alla preistoria.
    Trovo che provvedimenti come questo limitino la libertà d’azione individuale in maniera esagerata e vadano oltretutto contro quello che è il contratto sottoscritto da un qualsiasi consumatore con i fornitori di accesso internet.
    All’atto dell’attivazione il cliente accetta di pagare un fio mensile annuale o a consumo al fornitore d’accesso ad internet perchè desidera accedere alla rete e a TUTTI i servizi e TUTTI i contenuti in essa presenti questo implica che se qualcuno si arroga il diritto di impedirmi o limitarmi in maniera più o meno diretta d’usuffruire di tali servizi e reo di censura e/o mancata fruizione di servizi in accordo al contratto sottoscritto tra le due parti.
    Qui siamo ai limiti della definizione di Censura o Boicottaggio della libera comunicazione/informazione

    Prendiamola ridendo e vediamo come un italiano qualsiasi potrebbe vivere (furbamente, il pc l’ha comprato usato) in questa situazione ipotetica (o quasi) il suo primo approccio con internet ed il computer

    - Io sono un signor Rossi qualsiasi con meno di mille euro al mese di stipendio
    - Il mio amico bravo in informatica mi ha spiegato che in internet posso trovare un sacco di cose posso persino usare ebay un “coso” dove magari riesco a comprare qualcosa spendendo meno
    - sempre il mio amico bravo in informatica mi ha spiegato che esiste un sistema diverso da windows gratis un word gratis di poco diverso a office e mi ha fatto vedere pure un gioco molto bello che è gratis!!! questa internet ama chi come me non ha un grande stipendio!
    - Prendo il treno o guardo negli annunci sul giornale cittadino e mi compro un computer usato per 280 euro
    - Cerco un operatore che mi dia a poco “internet” e scopo infostrada/wind che mi fa spendere poco al mese e mi fa pure risparmiare il canone e posso telefonare al mio amico bravo gratis per soli 20 euro al mese (saranno pochi dato il mio stipendio!)
    - PAGO! e dopo 2 o 3 mesi di stribolazioni ho internet
    - attacco la scatola pronto a togliere il window PIRATA nel mio computer con un nuovo window che si chiama linux tanto io non so usare il pc per me uno vale l’atro per incominciare
    - Installo emule e torrent e provo a scaricare linux openoffice clientVideogiocoF2P e aspetto guardando meravigliato lo schermo mentre le barre scorrono
    - Dopo qualche settimana d’attesa inizio a pensare o di non essere capace o che internet è una chiavica impacchetto tutto e torno a zappare i campi, attività che costa fatica ma a primavera da grandi soddisfazioni
    - Passa qualche tempo e scopro che la mia banca per farmi vedere velocemente se nel mio conto è arrivato il frutto del mio lavoro nei campi ha messo in internet il mio conto
    - Anche se poco convinto spacchetto il computer e riattacco la scatola (in fin dei conti continuo a pagare per l’internet perchè io non posso recedere dal contratto)
    - Attaccata la scatola di internet provo a navigare e non funziona nulla chiamo il numero verde che mi costa 2,5 euro al minuto e mi dicono che siccome ho scaricato con un programma considerato di scambio files pirata e mi hanno bloccato l’accesso perche sono un hacker!
    - Prendo una tanica di benzina do fuoco a tutto ciò che è elettronico e continuo la mia vita con la mia fida zappa
    - Peccato che il contratto internet continua a funzionare perchè è anche un contratto voce quindi ancora fatturabile.