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I furti nei negozi gravano sulle spalle dei consumatori

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Cartucce per stampanti, memory card, lettori mp3, sembra essere la fascia dell’informatica in generale quella maggiormente colpita dal fenomeno del taccheggio; gli oggetti piccoli, miniaturizzati, sono quelli che fanno maggiormente gola ai ladri da supermercato.

Il Centre for Retail Research di Nottingham ha stilato una classifica contenente il materiale maggiormente soggetto al fenomeno, riuscendo ad interpretare il fenomeno come un mancato controllo da parte degli esercenti.

Dove la sorveglianza è ridotta, e la merce è abbondante, spesso capita che si preferisca essere rapinati di qualche prodotto dal valore di poche decine di euro, piuttosto che assumere agenti di vigilanza impiegati nella supervisione dei reparti.

Purtroppo, tutto ciò ha delle ripercussioni sugli acquirenti che si trovano a pagare gli oggetti in acquisto ad un prezzo maggiorato, dovuto dal fatto che i venditori sono costretti a trovare un modo alternativo per recuperare gli euro persi.

La stima del Centre for Retail Research è che in media, ogni consumatore, si troverà a pagare annualmente 157,00? in più.

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