Digital.it
QR code per la pagina originale
news_123b456a6fab9c9b.jpg

Rutelli vs Stanca, faccia a faccia su Italia.it

Davanti alla X Commissione del Senato ha preso luogo un intenso faccia a faccia tra Francesco Rutelli e Lucio Stanca in tema Italia.it. L'ex-ministro difende il suo operato e attacca il nuovo corso. Rutelli colpevolizza il passato e guarda ora all'ENIT

La parola passa a questo punto a Lucio Stanca, il quale innanzitutto chiede che la X Commissione convochi anche il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione Nicolais a rispondere delle sue specifiche responsabilità sul caso (responsabilità che, secondo le disamine dei blog che si sono fino ad oggi occupati di Italia.it, vanno ben oltre le semplici indicazioni di facciata dettate dai compiti del ministero presieduto). Stanca passa quindi all’attacco: rivendica la paternità del progetto, critica il silenzio e l’inettitudine del ministero nel portare il tutto a compimento ed inoltre propone interrogativi specifici a Rutelli relativamente all’ENIT: «innanzitutto chiede di sapere perchè in questi 18 mesi non si sia dato corso allo sviluppo del progetto. In secondo luogo, domanda le ragioni che hanno portato alla apertura al pubblico del Portale benchè esso si trovasse ancora in uno stato embrionale. Infine, chiede cosa intenda fare il Governo per risolvere la situazione. Relativamente ad un possibile coinvolgimento dell’ENIT, segnala che l’attuale Presidente dell’ENIT, dottor Umberto Paolucci, potrebbe trovarsi in una posizione di conflitto di interessi dato che ha ancora rapporti di lavoro con l’azienda Microsoft che era l’azienda seconda classificata nella gara di assegnazione del progetto.

Il virgolettato di Stanca è anche in questo caso da La Stampa: «dopo aver speso all’incirca 1 milione di euro dei 45 complessivamente programmati, con il cambio di legislatura è stato lasciato all’attuale Governo il compito di portare avanti il progetto. Nel “passaggio di consegne” era stata indicata chiaramente la necessità di stipulare al più presto, con i 25 milioni di euro a ciò destinati, le previste convenzioni con le regioni per popolare il portale dei contenuti digitali necessari e l’opportunità di applicare alle imprese fornitrici le penali per la parte della fornitura riguardante la scarsa qualità dei dati forniti, come aveva suggerito l’Avvocatura Generale dello Stato, da me stesso interpellata».

La guerra Rutelli/Stanca sembra scivolare così rapidamente in uno strisciante braccio di ferro tra IBM e Microsoft: Rutelli segnala il fatto che ai tempi dell’idea originale il ministro Stanca era in stretta collaborazione con IBM, l’azienda aggiudicataria dei lavori, ma allora nessuno sollevò questioni di opportunità (Stanca, poco dopo, negherà di aver più avuto alcun rapporto con IBM). Rutelli ribadisce così la propria linea programmatica: «potrebbe essere presentato un emendamento al disegno di legge finanziaria 2008, attualmente all’esame del Parlamento, affinchè venga attribuita all’ENIT la competenza per la gestione del Portale. Ritiene conclusivamente che potrebbe essere utile un indirizzo del Parlamento sulle modalità di revisione del progetto e sui parametri cui esso dovrà corrispondere in futuro».

Il dibattito, secondo esplicita richiesta di alcuni senatori presenti in aula, è destinato a proseguire in altra sede. In teoria sarà il tema più generale del turismo a dover essere al centro dell’attenzione, ma in questo contesto Italia.it sarà, giocoforza, nuovamente il punto caldo della questione.

Se vuoi aggiornamenti su Rutelli vs Stanca, faccia a faccia su Italia.it inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

 « Pagina precedente 1 2 

  • http://www.mfweb.it fmortara

    Italia.it è un sito veramente indegno di rappresentare un paese come l’Italia che può vantare belle uniche al mondo in ogni settore, dalla storia alla bellezza dei paesaggi, dalla cultura all’alimentazione sana (a detta di celebri cuochi internazionali è il posto dove si mangia meglio).
    Quel sito può al limite rappresentare chi lo ha progettato, realizzato e commissionato.

    Detto questo mi preme però sottolineare che non è esatto dire che il sito è costato 45 mil. come spesso si succede, per un motivo molto semplice, NON E’ VERO!
    I 45 milioni comprendono, i soldi dati alle regioni (25 mil.) per l’inserimento dei contenuti e i soldi stanziati per il mantenimento redazionale del sito, cioè per l’aggiornamento dei contenuti e per la struttura tecnica.

    Io non conosco con quale criterio siano stati decisi gli stanzamenti, ma sono certo che il sito, inteso come progettazione e realizzazione dello stesso, non è costato 45 mil. come si è detto.

    Adesso possiamo discutere sulle caratteristiche tecniche del sito, e su come sia stata assegnata la gara per la realizzazione del progetto…. per non parlare del logo! O_o

  • Luca Carlucci

    Francesco, perdona, ma sennò non ci capiamo: un portale del turismo è un oggetto comunicativo complesso. E’ un sito composto a un contenitore, dei contenuti, e delle attività di promozione del sito stesso.

    Tutte queste cose sono elementi imprescindibili del sito, non sono altro da sé. Dire che i soldi allocati per i contenuti di italia.it non sono soldi per italia.it è un nonsense.

    Ora, il budget complessivo allocato per il sito italia.it (contenitore, contenuti e sua promozione) è di 58,1 milioni di euro (la fonte, che conferma cifra per cifra, è il governo)

    La cifra già destinata a voci di spesa – destinata non significa erogata, eh – è di 36 milioni. La cifra effettivamente spesa, al centesimo, permane un mistero: questo perché in questi 10 mesi nessuno al governo s’è scomodato a produrre un bel conticino cartaceo della spesa puntuale e incontrovertibile che relazionasse sullo stato delle cose. Io a questo punto sospetto che, con esattezza, non lo sappiano nemmeno loro.

  • http://www.mfweb.it fmortara

    Capisco, e sono anche d’accordo con te, ma facevo notare che, nel web, spesso si è parlato dei soldi spesi per il sito con argomentazioni che alla fine convergevano su un unico punto: “Con 100.000 euro (o con x, comunque molto meno di quanto speso) io lo facevo meglio” !
    Ora, se questo può anche essere vero per la parte di programmazione del gestore dei contenuti, non può esserlo per la parte che riguarda l’infrastruttura tecnica, che avrà delle caratteristiche particolari, e per la parte di realizzazione dei contenuti, tipo gli stipendi delle persone preposte ad inserirli, a tenerli aggiornati, ecc..

    Ecco, questo era il senso del mio commento, e ripeto, poi possiamo discutere di come la gara sia stata assegnata.