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3G solo quando serve, per risparmiare batteria

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Non è difficile, purtroppo, leggere in giro che l’autonomia dei nuovi smartphone difficilmente arriva a fine giornata con un utilizzo medio tra telefonate, navigazione e un po’ di gestione dei dati. Comprensibile, vista l’aggiunta di continue funzionalità che in qualche modo hanno il loro controprezzo in termini di consumo energetico.

Per risolvere questo problema, spesso si è costretti a ricorrere a caricabatterie aggiuntivi: in ufficio, in macchina o dove più spesso si trascorre il proprio tempo. Ma anche alcune piccole accortezze possono aiutare a risparmiare “tacche” di energia preziose.

Ad esempio, la modalità 3G (UMTS e HSDPA) per la connessione alla rete è abilitata di default sugli smartphone. A meno di non usare Internet ed effettuare videochiamate, lasciarla attiva non porta a nessun beneficio addizionale, anzi, influisce negativamente sull’autonomia del dispositivo. GSM e GPRS sono invece più economici sotto questo punto di vista, quindi perché non lasciare attivi solo questi ultimi e usare invece il 3G quando serve?

Un buon motivo per non farlo potrebbe essere la generale difficoltà nel raggiungere le voci di menù che impostano l’uso delle sole reti GSM/GPRS o anche 3G. Pur variando da modello a modello, mediamente non si scende mai sotto i 6-7 tasti premuti o tap sullo schermo. Fortunatamente ci sono alcuni programmi che facilitano di moltissimo questo compito, magari ottenendo lo stesso risultato con la pressione di un solo bottone!

DHR BandSwitch si pone proprio questo obiettivo: impostare il tipo di rete da usare con pochissimi tap (3 al massimo) su dispositivi Windows Mobile. Il software costa 14 euro, e permette inoltre di abilitare/disabilitare il Wi-Fi, il Bluetooth e il modulo telefonico.

Se non servono le funzionalità avanzate, ma ci si accontenta solo di scegliere 3G o GSM/GPRS, esiste anche una versione freeware reperibile nel forum di XDA-developers.

Buon risparmio!

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