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iPhone, causa milionaria per due brevetti

La funzione Visual Voicemail di iPhone violerebbe due brevetti registrati negli anni '90. Per difenderli, Klausner Technologies ha citato in giudizio Apple richiedendo 360 milioni di danni. Medesima sorte per Skype, Comcast e Cablevision

Nella giornata di lunedì 3 dicembre, Klausner Technologies ha depositato una causa legale contro Apple, accusata di aver violato alcuni brevetti utilizzati senza autorizzazione negli iPhone. La denuncia è stata depositata presso la Corte Distrettuale orientale del Texas e contiene precise e circostanziate accuse legate alla funzione Visual Voicemail del cellulare di Cupertino, una particolare tecnologia di cui Klausner Technologies deterrebbe due brevetti. Nelle motivazioni depositate con l’azione legale, vengono anche citate AT&T, il carrier legato alla vendita di iPhone, e le aziende Comcast, Cablevision e Skype, che avrebbero violato il brevetto non in maniera diretta come Apple, ma proponendo ai propri utenti servizi molto simili a quelli implementati e brevettati da Klausner Technologies. Nello specifico: Skype con il proprio Voicemail, Comcast per Digital Voice Voicemail e Cablevision con Optimum Voicemail.

Secondo i legali di Klausner Technologies, Apple avrebbe violato due brevetti depositati nel 1994 e nel 1996 in cui si parlava esplicitamente di un «telefono dotato di un meccanismo di risposta in grado di collegare le informazioni fornite su un display con un messaggio audio registrato». La funzione Visual Voicemail, disponibile sui cellulari iPhone, consente agli utenti di selezionare e ascoltare i messaggi vocali lasciati dai propri contatti direttamente attraverso l’interfaccia grafica del telefonino. Il cellulare di Apple è quindi in grado di identificare e smistare i messaggi presenti nella segreteria telefonica, evitando agli utenti le complesse trafile e combinazioni di tasti per accedere alla loro casella vocale.

L’azione legale intentata in Texas si inserisce in un’ampia serie di cause organizzate da Klausner Technologies. I medesimi brevetti al centro della querelle con Apple furono i protagonisti di un’altra azione legale, attivata contro il sistema AOL Voicemail di Time Warner AOL. Il più grande provider degli Stati Uniti fu costretto a riconoscere i diritti di Klausner Technologies, stipulando un accordo per l’utilizzo dei suoi due brevetti. Stessa sorte toccò a Vonage Holdings, fornitore di servizi VoIP, per la sua opzione Vonage Voicemail Plus. Per la causa contro Apple, Klausner Technologies chiede 360 milioni di dollari per i danni subiti e per i diritti futuri sui propri brevetti. Una cifra molto alta, specie se confrontata con i 300 milioni di dollari richiesti complessivamente a Skype, Comcast e Cablevision per la violazione dei medesimi brevetti.

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  • cl-artdesign

    Anche il mio 6670 può collegare una registrazione vocale ad uno specifico nome della rubrica… ed è fuori produzione da un bel po’…
    Forse che la Nokia ha pagato questo brevetto alla Klausner Technologies?

    Comunque è un bel sistema quello dei brevetti: ora questa azienda pressocché sconosciuta può vantare proventi su strumenti ideati da aziende internazionali grazie alla “descrizione” di un qualcosa che un qualsiasi cervello umano di medie capacità è perfettamente in grado di immaginare, e quindi qualsiasi programmatore esperto è perfettamente in grado di “violare” questo brevetto…

    Attenzione! I nostri cervelli sono pericolosi! Non si può mai sapere quali brevetti possono violare! Guai a pensare!
    Adoro gli americani… t’insegnano sempre qualcosa…
    L’ufficio brevetti dove lo trovo?

  • http://www.mfweb.it fmortara

    Ma scusate, per depositare un brevetto, basta una semplice descizione a grandi linee di un’idea? A me pare una stronzata!

  • Blah

    Soprattutto strano si sveglino solo ora…

  • cl-artdesign

    @fmortara
    Magari non serve solo la descrizione. Magari devi anche presentare una documentazione completa.
    Ma il problema è identico a quello della barra di avanzamento in tutti i software del pianeta: è coperta da un copyright ed è brevettata da una piccola azienda americana anch’essa, ma non c’è programmatore d’interfacce sul pianeta che non sia in grado di ricrearla “ex-novo” senza bisogno di conoscere un’H del listato originale depositato.

    In somma il problema è che quello che loro hanno brevettato è “originale” per motivi puramente temporali (forse) e burocratici, ma non per l’effettiva “originalità” dell’idea che è talmente generica che potrebbe essere venuta in mente anche ad altri.

    Questi altri la mettono in pratica partendo da presupposti diversi e magari usando mezzi e sistemi differenti, ma ottenendo lo stesso risultato. E’ questo risultato che però “viola” il brevetto e viene sanzionato.
    La piccola azienda conta probabilmente su questo per poter sopravvivere: essa non realizza, ma brevetta ed aspetta che il brevetto (il più ovvio e generico possibile) venga violato. Con un investimento relativamente minimo ottiene un entrata elevata.

    @Blah
    Ecco come si spiega che sono intervenuti solo oggi: Apple incassa, ergo Klausner ORA trova conveniente (accorpando anche altre aziende) di fare la “grande mietitura” derivante dal suo brevetto.

    PS: probabilmente questa Klausner il brevetto lo ha anche comprato da terzi e noi non lo sappiamo…

  • http://www.mfweb.it fmortara

    In che senso la barra di avanzamento è brevettata?
    Cioè chia fa un sw che in fase di installazione mostra lo stato con quella barra di avanzamento, deve pagare una royalty?

  • cl-artdesign

    A quanto pare sarebbe proprio così.
    La notizia uscì fuori all’inizio del dibattito sulla direttiva europea sul diritto d’autore che era stata impostata in una maniera tale da creare gravi problemi alle comunità di sviluppatori open source.
    Tra le varie cose alcuni si domandaro proprio il problema della barra d’avanzamento che risulta brevettata da una piccola software house americana…
    Bello scherzo, eh?