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Nel futuro di OS X l’esecuzione di applicativi Windows?

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Conoscete Wine? È un emulatore opensource in grado di eseguire nativamente applicazioni Windows su sistemi Unix-based (dunque anche su OS X). Bene, il suo sviluppatore, Steven Edwards, ha comunicato un’interessante scoperta durante l’esecuzione di alcuni test.

A quanto pare Leopard è in grado di riconoscere il formato Windows Portable executable (Windows PE) ovvero il formato di file eseguibili in ambiente Windows. Fin qui nulla di strano… se non sbaglio, infatti qualsiasi sistema Unix (compreso OS X) è in grado di eseguire l’utility “file” (utility da riga di comando), che permette di “riconoscere” un file eseguibile Windows.

Quella che è la vera novità è che Leopard tenta di caricare il file in memoria e dunque di eseguirlo. Ovviamente la cosa fallisce, a causa della mancanza delle librerie necessarie (DLL e quant’altro viene sfruttato da Windows).

Per ora i dettagli sono pochi: questa cosa che è stata scoperta è assolutamente non documentata. In ogni caso, non possiamo fare a meno di ipotizzare sul significato di questa novità.

La prima parola che mi viene in mente è, naturalmente: virtualizzazione. Apple potrebbe essere intenzionata a sviluppare un proprio layer, una virtual machine, in grado di appoggiarsi alla partizione BootCamp per eseguire applicativi Windows, nativamente in OS X, senza dover riavviare.

Va detto che alcuni hanno evidenziato come potrebbe trattarsi semplicemente di un’implementazione necessaria per l’ambiente EFI.

Secondo voi qual’è il futuro di OS X? Ci aspetta un’ulteriore “transizione”?

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