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Leopard e il WiFi 802.11N

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In MacOSX 10.5 Leopard si sono riunite la maggior parte di applicazioni e funzioni che Apple aveva rilasciato un po’ per volta, in vari prodotti, lungo la vita di Tiger.

È stato così (non senza qualche problema) per FrontRow, che però forse ora sarebbe più adatto chiamare “BackRow” visto che nell’ultima versione è uguale all’interfaccia di AppleTV che aveva appunto questo nome, per BootCamp, per PhotoBooth ed è così anche per il WiFi N.

In passato Apple aveva prodotto alcuni Mac con il WiFi N limitato alla sua versione precedente (la G) in attesa che il nuovo standard si affermasse completamente.

Con l’uscita della nuova Airport Extreme, basata sul WiFi N, è finalmente diventato possibile creare reti di Mac connessi con il nuovo standard.

Prima dell’uscita di Leopard, i Mac con il WiFi limitato andavano sbloccati con un software acquistabile direttamente su Apple Store al prezzo simbolico di 1,95 euro.

Con Leopard, invece, i Mac vengono direttamente sbloccati. I vantaggi del nuovo standard sono notevoli, la velocità di trasmissione è quasi quadruplicata e il raggio d’azione è aumentato sensibilmente.

Un motivo di più per passare a Leopard che, se non avesse ancora numerosi bug, sarebbe assolutamente consigliabile per le sue nuove funzioni.

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