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Ex dirigente Microsoft rischia 20 anni di carcere

Carolyn Gudmundson gonfiava i rimborsi spese per l'acquisto di domini per conto di Microsoft. In quattro anni di attività fraudolenta, l'ex manager di Redmond avrebbe raccolto un milione di dollari. Ora rischia il carcere e una multa salata

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Potrebbe essere un Natale meno sereno del solito quello del 2007 per Carolyn Gudmundson, una ex dirigente di Microsoft. Il colosso del software le ha infatti recentemente intentato causa con l’accusa di aver raggranellato circa un milione di dollari falsificando alcuni resoconti di spesa. La singolare procedura di erosione finanziaria si sarebbe protratta per circa quattro anni, periodo in cui la Gudmundson sarebbe diventata milionaria alterando semplicemente i conti per l’apertura di alcuni domini Web.

Secondo i legali che seguono il caso, l’ex manager avrebbe approfittato della propria posizione per compiere numerose truffe tra il 2000 e il 2004, anno in cui terminarono i rapporti lavorativi con Redmond. Impiegata nella divisione di MSN, Carolyn Gudmundson era solita utilizzare la propria carta di credito aziendale per l’acquisto, la registrazione e il rinnovo di alcuni domini Internet. Al momento di chiedere i rimborsi, la manager presentava alla società le ricevute della sua American Express. Gli importi segnalati sulle ricevute di pagamento venivano, però, regolarmente falsificati per gonfiare le spese così da poter richiedere, secondo il Procuratore che ha curato le indagini, «cifre false e fraudolente per i rimborsi richiesti a Microsoft».

Con una procedura simile, la Gudmundson avrebbe truffato anche il portale di viaggi Expedia e il gestore di domini Web Marksman, sempre durante il suo periodo di permanenza in Microsoft. Secondo le indagini, la manager avrebbe compiuto numerose pressioni su Marksman per ottenere alcuni assegni, ufficialmente utilizzati per il pagamento di alcune commissioni a un tecnico di Redmond incaricato del trasferimento di alcuni domini. Gli assegni furono però incassati e depositati sul conto corrente bancario della madre.

Per le attività fraudolente di cui è accusata, ora l’ex manager di Microsoft rischia fino a venti anni di detenzione e una multa che potrebbe sfiorare i 250.000 dollari. Nel dicembre del 1999, Carolyn Gudmundson passò alla ribalta delle cronache per un altro singolare caso legato a un dominio Internet. Il suo nome fu inserito da Microsoft nella lista delle persone coinvolte nel blackout del servizio Passport.com. Il disservizio che coinvolse 60 milioni di utenti di Hotmail nel periodo di Natale fu causato dal mancato rinnovo della registrazione del dominio.

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