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Blogger: il dilemma delle fonti

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Quando ci si riferisce ai blog che fanno informazione e che, pur non essendo registrati come testate giornalistiche, svolgono un ruolo sociale o culturale “di fatto”, penso sia doveroso che chi gestisce questi mezzi di comunicazione affronti con cognizione di causa il problema delle fonti.

Al di là del senso di responsabilità e correttezza che attiene alla sfera personale del singolo blogger, il ruolo pubblico di media che fanno informazione (o controinformazione) implica infatti la conoscenza di almeno due aspetti fondamentali relativi al trattamento delle fonti.

Dal punto di vista giornalistico, la Carta dei Doveri del Giornalista (versione integrale) sottoscritta nel 1993 può essere sicuramente considerata un ottimo punto di partenza etico. Si legge infatti relativamente alle fonti:

Il giornalista deve sempre verificare le informazioni ottenute dalle sue fonti, per accertarne l’attendibilità e per controllare l’origine di quanto viene diffuso all’opinione pubblica, salvaguardando sempre la verità sostanziale dei fatti.
Nel caso in cui le fonti chiedano di rimanere riservate, il giornalista deve rispettare il segreto professionale e avrà cura di informare il lettore di tale circostanza.
In qualunque altro caso il giornalista deve sempre rispettare il principio della massima trasparenza delle fonti d’informazione, indicandole ai lettori o agli spettatori con la massima precisione possibile. L’obbligo alla citazione della fonte vale anche quando si usino materiali delle agenzie o di altri mezzi d’informazione, a meno che la notizia non venga corretta o ampliata con mezzi propri, o non se ne modifichi il senso e il contenuto.
In nessun caso il giornalista accetta condizionamenti dalle fonti per la pubblicazione o la soppressione di una informazione.

Un secondo ambito di doverosa indagine per chi gestisce un blog è la normativa del diritto d’autore relativamente alle citazioni e al riutilizzo di materiali provenienti da altre fonti.

Una rapida ma efficace sintesi dei concetti chiave della normativa sul diritto viene effettuata da Francesca Burashi di Megalab. Altrettanto importante, visto che ormai la maggior parte dei contenuti Web è pubblicata con una licenza Creative Commons, riconoscere se ed eventualmente con quali modalità un documento web è riutilizzabile.

Se i blogger applicassero le indicazioni e rispettassero sempre le norme indicate nelle righe precedenti, probabilmente si assisterebbe alla fine di quei progetti campati per aria che spingono i detrattori della blogosfera a definirla come un cumulo di copia-incolla semi casuali gestiti da pseudo-giornalisti della Domenica. Cosa che potrebbe davvero trasformare la blogosfera in un media di informazione alternativa e credibile.

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