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Caro Carosello

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In un caloroso anticipo di Natale, ho ricevuto in regalo il DVD “Carosello”. Avevo già parlato di una pubblicità “vecchio stampo” fermandomi agli anni ’80, albori della tv commerciale. Vorrei spingermi indietro: all’alba della pubblicità televisiva.

Il contenitore Carosello ha regalato battute, modi di dire, ironie ad un Italia che cresceva rapida. Giusto ieri in ufficio qualcuno intonava “Il merendero” (per chi non lo conosce un’occhiata al video è vivamente consigliata). Carosello è rimasto, se non nei cuori, nella testa.

Il fatto che abbia resistito nella memoria per 50 anni significa che:

  • chi ascoltava era portato ad ascoltare, e non solo a sentire (differenza generazionale);
  • gli autori di Carosello hanno fatto un gran bel lavoro di marketing. Senza multicanalità, digitale, ma con una pizza (la pellicola) e tanta sagacia, volontà, passione. Hanno fatto centro più di altre migliaia di pubblicità del 2000, che passano come un’angusta moda, senza essere ricordate non dico negli anni, ma nemmeno nei mesi. Fatto salvo gradite eccezioni

Chi di voi ha vissuto Carosello (anche solo nei ricordi dei parenti), e chi di voi a volte lo rimpiange?

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