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W00T parola dell’anno

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E’ W00t la parola dell’anno.
Con sommo gaudio delle moltitudini di videogiocatori e membri delle comunità di gaming (per il riconoscimento ottenuto ai loro neologismi) e con contemporaneo sdegno della medesima comunità (per l’allargarsi a tutti di un termine prima comprensibile fino a prima solo all’elite), ora uno dei più grossi dizionari americani, il Merriam-Webster, incorporerà anche questo termine.

La definizione ufficiale sarà: «il termine è diventato popolare nel modo delle competizioni videoludiche online come parte di ciò che va sotto il nome di l33t (“leet”, o “elite”), i parlanti una lingua esoterica da hacker di computer nella quale numeri e simboli sono messi insieme al pari delle lettere per essere pronunciati come lettere. Nonostante dunque la doppia “o” della parola siano due zeri, il significato dell’espressione è “We Owned the Other Team“».

Si apre così al grande pubblico il segreto della lingua alfanumerica che si è molto diffusa negli ultimi anni nei forum (anche se esiste dagli anni ’70) e che appunto sostituisce ad alcune cifre dei numeri che gli somigliano (lo 0 per la O, il 4 per la A, il 3 per la E, l’1 per la I, il 5 per la S e via dicendo).
Il gergo nasce originariamente per aggirare i riconoscitori di parole e poter superare i filtri. Un computer infatti può riconoscere la parola pedofilia ma non capirà che p3d0f1l14 è la stessa cosa, leggerà un’altra sequenza di caratteri.