QR code per la pagina originale

OpenOffice vola online grazie a Ulteo

Anche OpenOffice avrà una sua versione online basata sulla 2.3 e messa a punto da Ulteo. Mente del progetto Gael Duval, ex-Mandriva dirottato ad una distribuzione basata su Ubuntu e poi atterrato sull'ennesima suite office di tipo Software as a Service

,

Ulteo ha presentato una versione online di OpenOffice.org, per ora in versione beta aperta ai primi 15.000 utenti che si iscriveranno. L’iniziativa nasce da un accordo stretto tra OpenOffice.org e Ulteo e nasce in seno all’Ulteo Online Desktop. Il progetto si è fatto subito notare per l’approccio che lo rende profondamente diverso da tutti gli altri Software-as-a-Service. Mentre prodotti come Google Docs, Zoho o Office Live sono realizzati con tecnologia Ajax, il Desktop Online di Ulteo si basa su versioni del software identiche a quelle che girano sui normali computer, a cui l’utente accede tramite un desktop remoto. In particolare l’accesso è gestito tramite un’applet Java che avvia una connessione VNC criptata attraverso un canale SSH.

Ulteo annovera tra i suoi fondatori Gael Duval, noto soprattutto per essere stato il creatore della distribuzione Linux Mandriva, precedentemente nota come Mandrake, da cui venne allontanato un paio di anni fa in seguito al suo licenziamento. Inizialmente Ulteo doveva essere una distribuzione Linux derivata da Ubuntu, di cui però venne presentata solo una versione preliminare. In seguito Ulteo prese decisamente una piega diversa e presentò il suo Online Desktop, un accesso remoto ad un desktop reale equipaggiato con Linux e con KDE come interfaccia.

L’OpenOffice Online presentato è leggermente differente dal Desktop Online, con cui però condivide la tecnologia. Innanzitutto viene caricato solo l’applicativo OpenOffice, di cui in fase di avvio è possibile scegliere con quale dei componenti iniziare (documento di testo, foglio di calcolo e così via). Inoltre presenta la possibilità di condividere i documenti tra più utenti: ogni utente ha la possibilità di salvare fino a 1GB di file, sia che si tratti di file caricati dal proprio computer o creati ex novo. Quest’ultima funzionalità probabilmente verrà estesa agli altri prodotti di Ulteo una volta finita la fase di Beta.

Per quanto questo servizio sembri mettersi in diretta concorrenza con gli altri software online, Duval ha affermato che non sono queste le intenzioni del suo progetto che, invece, mira ad offrire all’utente un sistema out-of-the-box che funzioni immediatamente e che elimini ogni necessità di manutenzione e installazione dei programmi, fornendo un ambiente di lavoro pronto in un paio di click. Tuttavia, per quanto l’approccio sia completamente diverso, è difficile non pensare che Ulteo entri in competizione con gli altri office online da cui si differenzia anche per un’altra particolarità: Ulteo è stato realizzato unicamente con software open source. In base all’accordo stipulato tra la società di Duval e OpenOffice.org l’iniziativa sarà anche veicolo di promozione della suite opensource presso gli utenti che non abbiano ancora intenzione di scaricarla.

Coloro che volessero utilizzare la beta possono registrarsi al sito ulteo.com. Gli unici requisiti sono un browser (Firefox 1.5 o superiore, IE 6 o 7, Safari) e la Java Virtual Machine 1.4 o più recente. La versione di OpenOffice.org utilizzata è la 2.3. Nella versione completa del Desktop Online sono presenti anche il browser Firefox e altri programmi compresi nel Desktop Environment KDE. Tutto il software è disponibile in numerose lingue, compreso l’italiano.

Notizie su: