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Rendiamoci conto della rivoluzione-Wii

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Per il secondo anno di fila non si trovano Wii nei negozi. Nemmeno negli Stati Uniti.
Un fenomeno stranissimo che non ha precedenti, era infatti già capitato che un determinato bene fosse richiestissimo per due Natali di fila ma solitamente il secondo anno le scorte erano sufficienti a soddisfare la domanda.

Invece anche quest’anno Nintendo è a corto di Wii e non tutti potranno averne una. Addirittura in Gran Bretagna hanno smesso di fare la pubblicità alla console, perchè tanto le scorte sono finite e sicuramente i negozi saranno presi d’assalto. A questo punto l’ultima cosa di cui hanno bisogno è più pubblicità…

Nintendo sostiene che la produzione si decide con cinque mesi di anticipo e fare previsioni sulle vendite dei prossimi cinque mesi è spesso difficile. Scuse strane. Fatto sta che la Wii potrebbe vendere il doppio di quanto non faccia ora e secondo calcoli “giornalistici” sta perdendo circa un miliardo di dollari di profitti. Il sospetto è che Nintendo tema più di ogni altra cosa di saturare il proprio mercato e preferisca tenere sulla corda il pubblico, fatto sta che al momento ci perde.

Ma al di là di tutto non può passare inosservata la grande rivoluzione di una console che si è inventata un mercato e un pubblico nuovo, tanto da fare danni in giro sia alle altre console che al mondo dell’Home Entertainment più in generale.