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Le “Desktop TV” in Italia

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Singolare e interessante interpretazione quella data dagli Osservatori della School of Management del Politecnico di Milano al fenomeno delle nuove TV.

L’accurato studio, presentato il 13 Dicembre, tenta di analizzare lo stato di frenetico sviluppo nel nostro paese dei nuovi media televisivi tra cui si contano le TV Digitali terrestri, l’IPTV, la Mobile Tv, la Tv satellitare e le Web Tv.

Come si legge nella pagina dedicata alla ricerca:

la Ricerca 2007 si è posta i seguenti obiettivi:

  1. analizzare puntualmente nel contesto italiano le tipologie di contenuto, le modalità di fruizione, le modalità di pagamento, ecc., delle diverse piattaforme digitali attraverso il censimento dell’offerta;
  2. comparare criticamente l’offerta delle diverse “nuove” Tv tra di loro e con l’offerta della Tv “tradizionale”;
  3. analizzare in dettaglio la filiera, investigando ruolo, strategie e modelli di business dei diversi attori coinvolti, in relazione a ciascuna piattaforma digitale;
  4. valutare quantitativamente il mercato, mediante la stima del valore della pubblicità e dei servizi premium erogati;
  5. individuare principali trend in atto e tratteggiare i possibili scenari futuri.

Molto interessante mi è parso l’approccio “user centered” adottato dai ricercatori per dividere e raggruppare le TV che trasmettono in Italia. Con il termine Desktop TV è stato infatti identificato il cluster costituito dalle TV i cui programmi e contenuti sono fruibili attraverso computer, cluster che si pone in contrapposizione alle Sofa TV (TV da poltrona) e alle Hand TV (quelle fruite su dispositivi portatili come i cellulari).

Lo studio, il cui rapporto sarà reso scaricabile gratuitamente tra qualche giorno, evidenzia alcune particolarità delle Desktop TV tra cui un fortissimo aumento dell’audience al quale, tuttavia, non corrisponde per il momento un proporzionale aumento dei ricavi economici.

Due piccoli appunti all’ottima ed esaustiva ricerca riguardano proprio l’interessante chiave di lettura adottata. Considerando, infatti, che con console di gioco come Nintendo Wii si possono vedere “Desktop TV” comodamente seduti in poltrona (YouTube è perfettamente visualizzabile tramite il browser Internet Wii) e che non si fa cenno a fenomeni quali le TV P2P e il download più o meno legale tramite file sharing di programmi TV e contenuti che si possono tranquillamente trasferire su iPod e simili, si può davvero etichettare con “Desktop TV” l’intero mondo di TV legate al Web?

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