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Assintel 2007, l’ICT italiano è in crescita

Positivo il rapporto annuale dell'Assintel sulle retribuzioni del settore ICT italiano. In crescita gli impiegati e gli stipendi, soprattutto per le figure del settore Risorse Umane e per il settore front-end. Male tuttavia le pari opportunità

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L’Assintel ha concluso l’annuale indagine sulle retribuzioni per il nostro paese nel settore ICT e quello che è emerso per il 2007 è stato un netto aumento degli stipendi e una crescita generale delle entrate.

Il periodo preso in esame dall’indagine è stato Ottobre-Novembre 2007 e il campione è stato composto da 162 aziende di cui il 9% sono grandi (più di 250 impiegati), il 24% sono medie (tra 50 e 250 impiegati), il 20% sono piccole (tra i 20 e i 49 impiegati) e il restante 47% è costituito dalle micro imprese (meno di 20 impiegati). A prevalere è la categoria delle software house (il 40%), seguite dalle società di Servizi (il 20%), operatori della distribuzione (12%), TLC (7%) e hardware vendor (3%).

La ricerca ha confermato che l’occupazione ICT è in crescita con un +4,3% che fa ben sperare. Come era prevedibile i meglio retribuiti risultano i quadri, i venditori e i ricercatori, mentre in fondo alla classifica si confermano gli impiegati dell’help desk e data entry.

Le figure meglio posizionate risultano essere i dirigenti del personale e delle vendite, mentre le più premiate sono i front-end, e la cosa si riflette anche dalla parte degli impiegati. Positive anche le ore di lavoro con una media impiegato di 24 ore di straordinario l’anno e solo 0,8 di sciopero, nonchè 4,6 giornate a testa di assenteismo.

Il commento del presidente Assintel Giorgio Rapari è stato preciso e incentrato sui successi del settore Risorse Umane: «In questa fase di ripresa del mercato ICT puntare sulla valorizzazione del capitale umano è fondamentale. Solo adottando politiche di sviluppo del personale moderne e lungimiranti è possibile acquisire vantaggi competitivi che rendano le aziende concorrenziali nel contesto di un’economia ormai globale»

Complessa invece rimane al situazione relativa alla parità di accesso ai lavori ICT. Solo il 20% della forza lavoro è infatti costituito da lavoratrici, un tasso che registra una crescita inferiore a quello degli uomini e che invece è maggiore sull’assenteismo. Inoltre le donne più difficilmente arrivano a ruoli dirigenziali.

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