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Il cinema 3D e la continua rincorsa dell’Home Video

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Gli esercenti sono molto focalizzati sul 3D per le sale, anche qui in Italia dove al momento non è molto diffuso ma dove gli accordi del caso sono stati fatti e per il 2008 si prevede l’arrivo del 3D in moltissime sale. Sono molto interessati al 3D, anche più della semplice proiezione digitale, poichè il 3D non si può replicare in casa, dunque sarebbe un bel calcio alla pirateria. Verrebbe finalmente reintrodotto il concetto alla base della fruizione cinematografica per il quale in sala si può senza dubbio avere un’esperienza non replicabile in alcun modo in casa. Ecco il motivo del grande successo degli ultimi anni del 3D.

Eppure quello che non sanno è che una tecnologia per il 3D domestico esiste e se ora ha costi proibitivi è questione di qualche anno perchè cominci ad essere buona per tutte le tasche. Anche perchè se le sale ci guadagnano dal concetto di “esperienza esclusiva”, c’è il cosiddetto business corollario, cioè quello dell’Home Video, che ci perde perchè nessuno prende il DVD in 2D di un film che è nato per il 3D.

E l’Home Video è rappresentato dagli stessi studi di produzione che poi mandano i film in sala più tutta la lobby tecnologica che produce i supporti. E sono gli stessi che si dovrebbero mettere di buzzo buono per ridurre i prezzi delle tecnologie per il 3D domestico.