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LeWeb3, all’evento manca l’Italia

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LeWeb3 è diventato un evento internazionale di vitale importanza per chi lavora a pieno regime con servizi Web2.0 e, proprio quest’anno, Parigi ha accolto numerose persone di spicco che creano modelli 2.0, investitori pronti a sovvenzionare potenziali start-up e blogger che quotidianamente lavorano per il Web.

Nel grande palco però è mancata la presenza italiana, tranne per l’eccezione di Paolo Valdemarin fondatore di eVector il quale sostiene che la probabile causa è la “scarsa predisposizione alle innovazioni digitali“. E personalmente credo sia una cosa veritiera.

Spesso gli imprenditori ICT, e lo stesso Ministero delle Telecomunicazioni, rimangono distaccati e indifferenti da questi eventi, favorendo una drastica lentezza dell’innovazione e della stessa cultura informatica.

Effettivamente l’Italia è da un po’ di anni che non partorisce grandi idee o servizi ed è sempre più spesso difficile avviare una start-up; è meno faticoso rimanere a guardare chi, invece, il business se lo crea.

Qualcuno ha partecipato all’evento? Impressioni a freddo?

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  • 27/12/2007 alle 10:47 #139852
    27/12/2007 alle 11:17 #167907

    Francesco
    Participant

    Io c’ero e condivido in pieno quanto detto da Paolo, che è uno di quelli che non si lamente e basta, ma fa. Il prossimo febbraio si terrà State of the Net che promette ospiti di rilievo, per la prima volta in un grande evento tutto in Italia.

    Che poi l’Italia sia arretrata e felice di rimanere nello status quo, mi pare un dato di fatto riscontrabile peraltro non solo nel campo del Web 2.0 ma in generale in tutti i settori…

    Essenzialmente chi, come me, lavora nel campo di internet e delle nuove tecnologie si scontra con due enormi ostacoli tutti italiani:

    -Leggi assurde che rendono quasi impossibile creare e far prosperare (legalmente) una società
    -Arretratezza culturale e tecnologica del paese

    27/12/2007 alle 13:31 #167908

    Nemesis
    Membro

    Non conoscevo questo evento, ne ho capito subito la sua grande importanza in questo campo, e spero di riuscire ad organizzarmi e a esserci l anno prossimo.

    28/12/2007 alle 12:09 #167909

    Ratamusa
    Membro

    L’Italia è prigioniera di gente vecchia legata a monopoli e da essi strumentalizzata.
    Questa gente ha smesso di investire ed è terrorizzata di perdere le proprie posizioni di potere finanziario-economico-politico e questo panico perpetuo la spinge a rifiutare qualunque cosa diversa da se stessi.
    Mi fermo qui per pietà…..

    30/12/2007 alle 18:41 #167910

    Quasigola
    Membro

    scrive Zingales su L’Espresso:
    “… Per invertire rotta abbiamo bisogno di riforme strutturali, che non hanno benefici elettorali immediati. Per intraprenderle c’è bisogno di leader coraggiosi e lungimiranti. Proprio mentre Craxi celebrava l’effimera vittoria italiana sull’Inghilterra (affossando sempre più il nostro paese), la Thatcher creava, dopo trent’anni di declino, le basi per la rinascita inglese. Quanto decenni dobbiamo aspettare ancora per avere la nostra Thatcher?”

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