Digital.it
QR code per la pagina originale
news_f6ed03b7e41ccda5.jpg

Affogheremo nell’eccessiva informazione

Troppa fretta. Troppa informazione. Troppo multitasking. Troppa disorganizzazione. Questi ed altri aspetti del lavoro odierno rischiano di diventare un problema serio risolvibile solo adottando importanti precauzioni contro l'Information Overload

Una interessante proiezione Basex identifica nell’Information Overload il problema principale del 2008. L’eccessiva ridondanza delle comunicazioni, l’eccessiva presenza di nuclei informativi, la mancata organizzazione dei mezzi trasmissivi: tutto contribuisce a creare un sistema non economico che rischia di apportare gravi danni ai sistemi di lavoro esistenti.

L’Information Overload non è un problema nuovo e l’innovazione tecnologica non ha risolto alcunchè al momento. Per le imprese è di fondamentale importanza il poter accedere quanto più rapidamente possibile alle informazioni desiderate, ma con l’aumentare delle capacità dei nuovi sistemi ci si è trovati a gestire anche e soprattutto moli sempre maggiori di informazioni ed il discernimento di quelle utili rimane sempre e comunque un problema impellente.

Il lavoro postmoderno è fatto in molti casi di multitasking con la moltiplicazione dei compiti ad aumentare i ritmi riducendo i tempi morti. La rapidità, però, ha portato a pratiche poco proficue che, nel nome del “tutto e subito”, ostacolano un corretto sistema organizzato di lavoro e portano alla lunga ad interrompere con frequenza i flussi lavorativi apportando distrazioni ed ostacoli continui. Non a caso una recente indagine Pew ha verificato come l’”always on” stia diventando più un rischio che non una opportunità.

L’invio di una email al posto di una telefonata, ad esempio, potrebbe essere una scelta savia nel caso in cui il problema non sia urgente. L’esplicitazione dell’oggetto di tale mail potrebbe inoltre facilitare il discernimento dei compiti per chi riceve il messaggio, facilitando lo smaltimento della posta in base a reali priorità. La ricerca Basex, insomma, suggerisce strategie non improntate solo al breve periodo perchè il sistema potrebbe pagarne. E l’azienda soggiogata all’Information Overload potrebbe nel 2008 iniziare a pagare seriamente pegno.

Se vuoi aggiornamenti su Affogheremo nell’eccessiva informazione inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Enzo

    Al momento, l’unica e parziale soluzione sembra quella di scrivere solo il necessario, con un chiaro oggetto ed un indice di urgenza. Come sempre, è un problema di educazione: anche per questo non sono affatto ottimista, neanche in una proiezione a lungo termine.

  • http://www.nedsys.it Paolo

    La soluzione tecnica esiste e si chiama database neurale.Nessuna duplicazione e tutte le informazioni sono relazionate l’un l’altra.Ma è anche un problema di metodi e di una cultura ancora ancorata “all’analogico”. Per fare un salto di qualità bisogna “rompere” gli schemi.Ci stò lavorando da 12 anni…

  • Manuel

    Che sia difficile gestire tutte le informazioni, le richieste e gli annessi è da sempre un problema. Oggi, molti lavoratori, sono provvisti di portatile, blackberry e ogni altro apparato tecnologico, utile alla loro totale reperibilità. Peccato che nella maggior parte dei casi gli stessi non sia in gradi di interagire con tali strumenti in modo profiquo e disperdano le loro tempo nell’apprendere il loro funzionamento perdendo un sacco di tempo. Infine la nostra e la cultura del “Ma a cosa mi serve tutta sta roba”…

  • http://www.pivari.com Fabrizio Pivari

    Grazie all’Information Overload molti possono vivere e viste le apettative saranno sempre di più!
    A partire dai SEO fino a qualsiasi strategia di internet marketing tesa ad evidenziare un contenuto come la veicolazione di comunicati stampa, article marketing, foto, video, …