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Il nuovo Xserve è tra noi

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Ieri abbiamo visto nel dettaglio i nuovi Mac Pro ma l’azienda di Cupertino ha rinnovato anche gli Xserve, il gioiellino della linea server di Apple.
Anche per Xserve la potenza di elaborazione è aumentata considerevolmente grazie all’impiego di 8 core con tecnologia Intel a 45 nanometri.

La nuova versione è fino a due volte più veloce del modello precedente e include nel prezzo una licenza per un numero illimitato di client di MacOSX 10.5.

Il prezzo per la versione base è di 2.899 euro e prevede le seguenti caratteristiche:

  • 1 processore Xeon Quad-Core 64bit a 2,8GHz con 12MB di L2 cache e front-side a 1600MHz;
  • 2GB di RAM DDR2 ECC FB-DIMM a 800MHz;
  • un singolo Modulo Drive Apple SATA da 80GB;
  • doppia Gigabit Ethernet on-board;
  • scheda grafica integrata;
  • due porte FireWire 800 e tre USB 2.0;
  • MacOSX Leopard Server con client illimitati.

E’ possibile equipaggiarlo con 2 processori Xeon Harpertown Quad-Core, con velocità fino a 3GHz, per un totale di 8-core.

I nuovi processori permettono un notevole risparmio energetico, Xserve, infatti, consuma al massimo 80W per socket.

Nel suo case sottile, può contenere dischi rigidi SATA (da 80GB a 1TB) o SAS (da 73 a 300GB da 15000 giri/min) per un totale massimo di 3TB.

La nuova architettura di Xserve offre doppi front side bus indipendenti a 1600 MHz e supporta fino a 32GB di RAM ECC DDR2 a 800MHz. Tutto ciò si traduce in un incremento del 64% nelle prestazioni della memoria.

E’ di serie anche una scheda grafica più veloce e in grado di gestire anche i Cinema Display di Apple – fino a 23 pollici.

Sono opzionali l’alimentatore aggiuntivo, la Gigabit Ethernet, la 4BG Fibre Channel, le schede U320 SCSI e il RAID hardware – che non occupa nessuno degli slot PCI Express 2.0 e garantisce 72 ore di protezione dei dati della memoria cache.

Grazie al Server monitor di Apple, Xserve può essere controllato anche da remoto, inoltre, grazie a MacOSX Leopard Server, il nuovo server è certificato UNIX. Una ulteriore garanzia per chi decide di utilizzare la soluzione Apple in ambienti mission critical.

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