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Web Analytics: studiare le pagine di uscita

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Mettere a punto un progetto di Web Analytics significa pianificare varie attività di analisi e intervento sulla base della tipologia del sito da studiare. Soprattutto nel caso di un sito aziendale non sempre si ha davanti uno scenario nitido: spesso il sito non è di grandi dimensioni, non ha un traffico particolarmente elevato e i trend negativi sembrano sempre più spesso difficili da scovare.

Una volta effettuata la pulizia del traffico (operazione preliminare indispensabile in qualsiasi analisi da condurre) si possono intraprendere varie strade per procedere alla scoperta degli elementi “dannosi” del proprio sito.

Partendo dal presupposto che se una pagina ha dei problemi (è “brutta”, ha contenuti poco interessanti o mal formattati, ecc…) l’utente tende a lasciare il sito, si può precedere allo studio delle pagine di uscita (exit page) al fine di identificare gli elementi di disturbo.

In generale, come spiegato in questo articolo, se una pagina ha un’alta percentuale di exit (e gli obiettivi di questa non lo prevedono) è probabile che presenti delle imperfezioni che “ostacolano” il proseguire della navigazione.

In Google Analytics si possono trovare questi dati cliccando su Sezioni del Sito > Pagine di uscita principali. Nella colonna % uscita sono elencate le percentuali d’uscita in relazione alle pagine del sito: un’alta percentuale rispetto alla media consiste nella maggior parte dei casi in un problema di natura strutturale.

Per aiutarvi a capire, ecco alcuni dei casi possibili:

La pagina ha problemi di grafica
Una foto non adatta o un layout che disorienta spesso possono causare difficoltà cognitive all’utente che andrà a cercare delle alternative percettivamente migliori. Soluzione: cambiare uno alla volta gli elementi grafici significativi della pagina in questione e verificare i risultati singolarmente.

La pagina non è in tema con i bisogni dell’utente
È possibile che un’alta percentuale di exit possa indicare altro traffico fuori target su una certa pagina. In tal caso, fate sempre un controllo sulla sorgente (keyword, referrer) e correggete per eliminare gli accessi inutili. Fatto passare un po’ di tempo, nel ricontrollare la percentuale di exit si dovrebbero notare dei cambiamenti.

La pagina ha problemi nei contenuti
Un’occhiata ai testi della pagina è fondamentale in ogni check-up del sito. Nel nostro caso, attenzione agli errori di ortografia, ai dati citati ed alla correttezza grammaticale. Inoltre accertarsi sempre che il contenuto della pagina sia effettivamente in linea con le esigenze del proprio target.

La pagina ha problemi negli elementi di navigazione
I menu funzionano? I link interni son tutti a posto? Se la navigazione non è chiara, l’utente difficilmente passerà altro tempo sul sito.

Con i dovuti interventi, non solo migliorerà la qualità del sito in relazione ai bisogni del target, ma si verificherà un aumento del traffico interno (pagine viste, tempi di permanenza) con tutti i vantaggi del caso.

Gli scenari possibili non si riducono certo ai quattro casi elencati sopra, ma con un po’ di pratica non sarà difficile capire i problemi che affliggono il proprio sito per essere in grado di mettere a punto i giusti interventi.

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