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Rapporto sulle “New Tv” della School of Management

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La School of Management del Politecnico di Milano, prima della fine del vecchio anno ha pubblicato i risultati del rapporto sulle ‘new’ tv, ovvero le TV digitali in tutte le loro tipologie. Lo studio ha raggruppato le TV in tre macro-categorie:

  • Sofà Tv: fruibili dal televisore di casa (sat, dtt, iptv);
  • Desktop-Tv: Ovvero le TV via Internet (webtv);
  • Hand Tv: le TV via cellulare, DVBH e UMTS

Attualmente i ricavi relativi al mercato delle new TV, si aggirano intorno ai 2,5 miliardi di euro (2006), con una schiacciante prevalenza, della ‘Sofà Tv’ (2,4 mld euro complessivi). È importante notare come tra le Sofà-Tv, ovvero la categoria maggiormente remunerativa, sia compresa l’IPTV.

Le TV delle tre macro categorie sono in realtà molto poco in competizione tra loro (a casa si guarda la TV, fuori casa il DVBH, etc.). Ma in alcuni casi (ad esempio Desktop e TV di casa), la competizione è molto elevata, determinando una sostanziale modifica dello share of audience (il tempo passato sul web o alla TV), che si traduce poi nello share of advertising (pubblicità) e nei ricavi.

Vi sono degli elementi da notare nell’analisi dei dati. Attualmente, i canali principali di tutte le piattaforme analizzate, sono quelli a flusso continuo, che sono nativi della TV analogica e/o satellitare. Tali canali sono poi ‘trasposti’ nelle altre piattaforme. I canali nativi o esclusivi delle altre piattaforme, sono attualmente molto pochi (circa il 30% per il DTT, 9% per l’IPTV).Infine i canali On-Demand, sono una prerogativa esclusiva e strutturale delle TV via Internet.

Perchè non puntare sull’aumento dei canali nativi per l’IPTV (come in realtà sta provando a fare Tiscali) e sfruttare la peculiarità esclusiva del V.O.D., per aumentare lo share?

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