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Verso l’addio alle lampadine

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Nel testo della Finanziaria 2008 compare il divieto di commercializzare le lampadine ad incandescenza e gli elettrodomestici inquinanti a partire dal 1° gennaio 2010.

Il capogruppo degli ambientalisti, Angelo Bonelli, ha spiegato che le lampadine tradizionali

disperdono il 90% dell’energia consumata; solo il 10% si trasforma in luce. La loro messa al bando, decisione in linea con altri paesi UE, permetterà di risparmiare 5,6 miliardi di Kw/h e ridurrà le emissioni di Co2 di tre milioni di tonnellate. I cittadini risparmieranno in bolletta un miliardo di euro.

A questo punto è d’obbligo guardarsi intorno e cercare di capire quali alternative possiamo trovare. La prima ragionevole alternativa è costituita dalle lampadine fluorescenti, che consumano circa il 5% di quelle a incandescenza, ma anche queste sono già da un po’ sul mercato e le conosciamo più o meno tutti.

Tra le tecnologie emergenti, sta trovando sempre maggiore impiego quella a LED, che è dotata di dimensioni e pesi minimi, lunghissima durata, buona efficienza energetica, assenza di IR e UV, alta qualità cromatica. Per chi desidera approfondire l’argomento, cito inoltre la tecnologia LEC: si tratta di pannelli leggeri, flessibili, duttili, stampabili, visibili ovunque e a basso consumo, che possono diventare addirittura elementi di arredo.

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