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Una firma per ridurre l’IVA

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Lo scopo della presente Petizione OnLine, a differenza di altre utopiche, è quello di evidenziare ai Rappresentanti e Governanti dello Stato Italiano, quanto sia anacronistica la percentuale, attualmente applicata, per la tassazione IVA dei servizi di Telefonia ritenuti, a tutt’oggi, beni di secondaria importanza e quindi tassabili alla massima aliquota IVA benchè siano ormai diventati strumenti di primaria necessità, vedi emergenze(numeri 118, 113), sviluppo economico (internet).

L’iniziativa è promossa da DigitalDivisi.Net

Chiediamo quindi di equiparare, rimembrando una vecchia pubblicità dell’ex società di Telefonia di Stato Telecom Italia (già Sip) in cui il protagonista diceva “una telefonata ti allunga la vita”, il servizio di Telefonia a beni quali il Pane o la Frutta oppure i Giornali e notiziari quotidiani sui quali l’IVA applicata corrisponde alla minima aliquota imposta dallo Stato

In effetti, guardando qui, tra i beni soggetti all’aliquota del 4% si trovano sì alimenti come latte, ortaggi e latticini, ma al tempo stesso si trovano anche (dopo pomodori, crusche, riso, olio di oliva e frutta) anche beni come giornali, libri, periodici. La telefonia, invece, oggi è tassata con IVA al 20%.

La richiesta, insomma, ha un suo perchè. Rimango personalmente pessimista sulla cosa perchè difficilmente lo Stato può privarsi di una fetta tanto importante di introito, ma al tempo stesso l’equità della richiesta è tale da meritare solerte segnalazione.

Chi è d’accordo non alzi la mano: firmi qui.

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