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La doppia rivoluzione di iPhone

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iPhone, forse il prodotto più chiaccherato e rivoluzionario del 2007, non ha rappresentato solo una rivoluzione nel campo della telefonia mobile dal lato degli utenti, ma ha cambiato anche il modo con cui i produttori si relazionano con gli operatori.

Certamente la conseguenza più evidente è iPhone è stata quella di affermare con autorevolezza che il futuro dell’interfaccia va ricercato nel touchscreen e nella pulizia della UI, scatenando una corsa in questa direzione da parte di tutta la concorrenza, prima ferma a modelli poco innovativi e decisamente poco usabili.

Basti pensare a HTC che, una volta presentato iPhone, è stata talmente tanto presa dal panico da riuscire a lanciare sul mercato, prima di iPhone, il Touch, brutta copia in salsa Windows Mobile di iPhone, ma sicuramente un gigantesco passo avanti rispetto ad iPhone.

La stessa Nokia ha scimmiottato iPhone, dopo averlo snobbato, spacciandolo addirittura come proprio prodotto in un triste video che ha fatto la sua comparsa nei giorni dell’evento londinese, organizzata proprio da Nokia per promuovere i suoi nuovi “Music Phones”, e che ha danneggiato non poco l’immagine dell’azienda.

Insomma iPhone ha cambiato il mercato della telefonia, ma ha portato una meno apparente (per noi consumatori) novità: il rapporto con gli operatori. Prima, soprattutto in America, gli operatori dettavano legge ai produttori, stabilendo quante e quali funzioni un cellulare dovesse avere. Apple ha ribaltato questo rapporto ed ha dettato lei le regole, riuscendo addirittura a farsi pagare una quota del traffico generato dagli iPhone venduti: incredibile.

Da quel momento anche gli altri operatori hanno iniziato a produrre telefoni non che piacessero agli operatori, ma che facessero innamorare gli utenti, in modo da avere maggior forza contrattuale con gli operatori dei vari paesi al momento della firma del contratto per la vendita in esclusiva.

Apple ha quindi rivoluzionato due volte il mercato della telefonia mobile e spero continui in questa direzione, nonostante le pesanti voci di corridoio che la vogliono al momento in stretta collaborazione con Vodafone per la produzione dell’iPhone 3G. Pare infatti che l’operatore più importante del mondo si sia tirato fuori dalla prima fase di lancio di iPhone, per “dettare” invece le proprie condizioni per iPhone 3G. Sappiamo bene quanto gli operatori debbano oggi trovare revenues al di fuori del traffico voce e in questo senso un telefono personalizzato con i servizi dell’operatore è qualcosa di fondamentale.

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