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Quanto conta un profilo online nell’era del Web 2.0?

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Leggevo una notizia di Giacomo Dotta di qualche tempo fa (prima delle vacanze per intenderci) e oltre a farmi sorridere per l’evidente impostazione goliardica, mi ha fatto anche riflettere sull’importanza della visibilità online nella nostra era.

L’articolo fa riferimento all’audio dell’intercettazione telefonica tra il presidente Silvio Berlusconi e Agostino Saccà. Si fa menzione, tra le altre cose, ad una giovane ragazza. Come si legge dall’articolo il presidente invita Saccà a cercare su Internet i nomi delle ragazza per capire di chi si stia parlando. Già proprio così: su Internet.

Notizia apparentemente fine a se stessa che però può farci porre l’accento di quanto sia importante avere visibilità in Internet al giorno d’oggi.

Non tutti hanno le capacità per creare un proprio sito web e per gestirlo, non tutti ne hanno il tempo, la voglia o la possibilità. I blog vengono incontro a coloro che hanno questa esigenza, e che intendono investire pochissimo in termini di tempo e denaro.

Ma un’altra soluzione possibile è quella dei Social Network. LinkedIn rappresenta sicuramente un buon punto di partenza (in Italia c’è Neurona) ed è una realtà che promette di svilupparsi ancora molto in futuro. Ma a che scopo fare riferimento ad uno di questi servizi? Semplice: ottenere visibilità.

Creare un profilo in uno di quei siti, o in uno qualunque dei social network o degli spazi che lo permettano, non costa nulla ed è un’operazione che richiede un impiego di tempo limitatissimo portando vantaggi interessanti. Avere un profilo lavorativo online, costantemente aggiornato, in un epoca come la nostra assume veramente un’importanza fondamentale.

Non utilizzare servizi del genere, o sottovalutarli, potrebbe significare il vedersi esclusi dal panorama lavorativo tra non molti anni.

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