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Un OLPC anche per gli studenti americani

One Laptop Per Child ha annunciato di voler istituire a breve la divisione OLPC America con l'incarico di portare il laptop XO anche nelle scuole americane. Nel frattempo Negroponte chiede nuovamente la partecipazione di Intel al progetto OLPC

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Nel corso del 2008 vedrà la luce OLPC America, la divisione americana dell’associazione One Laptop Per Child. Indipendente dalla sede principale e presumibilmente situata a Washington, porterà i famosi laptop a basso costo XO anche nelle scuole americane. Nel frattempo Nicholas Negroponte, chairman di OLPC, ha stemperato i toni della discussione avvenuta qualche giorno addietro con Intel e che aveva visto la rottura dell’intesa tra le due società.

Il progetto originale dietro al famoso computer da 100 dollari consisteva nel realizzare un laptop a basso costo da distribuire ai bambini poveri del terzo mondo per dare loro almeno una prima alfabetizzazione informatica. L’America non era però tra i paesi inclusi nella missione del progetto e la decisione di estendere la distribuzione del portatile anche al territorio americano ha suscitato un certo malcontento tra le insegnanti del Massachusetts Institute of Technology (MIT). Seppure gli Stati Uniti non fossero in effetti tra i paesi presi inizialmente in considerazione dall’OLPC, rischiavano di divenire gli unici a non venire inclusi nel progetto: «sarebbe ridicolo far sì che gli Stati Uniti restino l’unico paese non incluso nell’agenda dell’OLPC», ha dichiarato Negroponte.

La decisione di creare OLPC America nasce dalla valutazione di tre fattori fondamentali: innanzitutto la presa di coscienza di come anche in America esistano studenti poveri bisognosi di aiuto e in secondo luogo la necessità di creare una “massa critica“, una base di utenti il più ampia possibile, in modo da creare una ampia comunità capace di stimolare la produzione di software per la macchina. In terzo luogo, ha giocato a favore il desiderio di espandere gli orizzonti degli studenti americani, mettendoli in comunicazione con i ragazzi di tutto il mondo.

Negroponte ha inoltre smorzato i toni utilizzati per commentare la recente decisione di Intel di lasciare l’associazione a causa di alcune limitazioni a suo dire imposte dallo stesso chairman di OLPC: «ciò che è successo con Intel è veramente spiacevole», ha dichiarato Negroponte nel corso di una intervista, «e io spero ci sia una modo per ricongiungersi in futuro poiché l’OLPC non ha alcun interesse nel respingere Intel. Non è nostro interesse. Il nostro obiettivo è raggiungere quanti più bambini ci è possibile».

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