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IBM vola nell’ultimo trimestre del 2007

Nell'ultimo trimestre del 2007, IBM ha superato le previsioni più ottimistiche chiudendo l'anno con introiti da record. Apertura ai mercati emergenti e dollaro debole sono stati gli ingredienti fondamentali per la ricetta vincente di IBM

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Indicato come il possibile trimestre d’oro per IBM, gli ultimi tre mesi del 2007 hanno superato ogni più rosea aspettativa formulata nel corso dell’autunno dagli analisti e dagli stessi manager della società di Armonk. Nell’ultimo trimestre dell’anno appena terminato, il guadagno netto diluito ha infatti superato di 20 cents le previsioni fornite da analisti ed operatori economici: un risultato considerevole, che richiama alla mente, fatte le dovute proporzioni, i trend di crescita sorprendenti della prima bolla speculativa della New Economy.

Le notizie diffuse in questi giorni sulla prestazione economica della società hanno acceso i mercati, portando le azioni IBM a una crescita di 5,4 punti percentuali e il costo per unità a 102,93 dollari. In un periodo di latente recessione economica, con i mercati molto cauti e generalmente attendisti, il risultato di IBM si presenta in complessiva controtendenza. Con una particolare ricetta aperta ai paesi economicamente emergenti, la società di Armonk è riuscita a spiccare nell’ultimo trimestre delle sue attività per il 2007. L’aumento di investimenti in Brasile, Cina, India e Russia si è dimostrata una strategia vincente per ampliare presenza sul mercato e introiti.

Secondo le prime stime, che troveranno conferma nei prossimi giorni con il rilascio dei dati completi sull’ultimo trimestre del 2007, il mercato indiano avrebbe fruttato circa un miliardo di dollari di nuovi introiti, con un considerevole aumento rispetto ai 700 milioni di dollari del 2006. L’aumento del numero di impiegati nei paesi emergenti, passati a circa 100.000 unità, avrebbe inoltre consentito a IBM di raggiungere in maniera diretta e capillare le piccole e medie imprese orientali e del Sud America. La combinazione di queste scelte industriali e finanziare sarebbe alla base del considerevole successo registrato nell’ultimo trimestre del 2007. Il dollaro debole, specialmente sui mercati del Vecchio Continente, avrebbe fornito infine la giusta spinta per una nuova crescita nei paesi in cui la presenza di IBM iniziava ad essere appannata.

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