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WiFi salutare o meno, è la volta di Parigi

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Fa bene o fa male? quanto volte abbiamo sentito insorgere gli ambientalisti o altri nel porsi troppi interrogativi sugli effettivi danni che il WiFi provoca alle persone con i suoi campi di onde?

Beh, di certo troppe volte, e spesso si conclude, che c’e gente favorevole e gente contraria all’installazione del WiFi, a insorgere è una parte del popolo parigino.

Dagli studi condotti sembra che il segnale del WiFi sia meno tossico di quello dei cellulari. Non è di certo una scusante, ma accanirsi contro una tecnologia quando c’e ne sono già altre meno salutari non porta a grandi risultati. A Parigi quattro biblioteche hanno detto NO all’installazione della rete wireless a causa di alcuni dolori lamentati e attribuiti ai router…

Appena si parla di salute scatta l’allarme rosso, il proliferare degli hot spot pubblici in giro per Parigi e non solo aumenta di giorno in giorno. Ma il problema salute rimane sempre in primo piano e gli ambientalisti sono sempre pronti a far valere le loro ragioni e a lottare contro l’elettrosmog.

Gli studi sulle possibilità che il WiFi faccia male sono numerosi in diverse parti d’Europa. Da quanto emerso dalle ultime indagini sembra che la tecnologia wireless sia meno dannosa di quella dei cellulari o dei fornetti a micronde. Quanti di noi possediamo entrambi gli apparecchi?

Di certo la salute prima di tutto, è ovvio che quando possibile, è meglio evitare altri campi magnetici in giro per la casa. L’installazione di una rete cablata risolverebbe eventuali problemi di salute futuri, fornendo anche prestazioni più elevate senza disturbi di linea, ma il desiderio di comodità dell’uomo non ha confini.

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