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Ecco cosa c’era nell’aria: MacBook Air

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Come da molti predetto Apple ha presentato ieri il MacBook Air, un subnotebook che si guadagna il meritato posto di notebook più piccolo e sottile al mondo.

E’ un prodotto sicuramente innovativo e atteso da molti, che va a coprire il vuoto lasciato dal compianto Powerbook G4 da 12”. Nonostante il MacBook Air abbia lo schermo delle stesse dimensioni del MacBook (13”), è certamente un portatile molto più trasportabile e leggero.

Interessante notare che, per avere un prezzo di ingresso più appetibile, Apple ha previsto una, a mio avviso assurda, versione con disco fisso da 80GB PATA da soli 4200rpm che, affiancato al lento processore, produce un Mac davvero lento ed inadeguato, considerando che parliamo di un prodotto da quasi 2000 euro.

E’ evidente che chi compra questo portatile compra il modello con SSD da 64GB, che promette faville e copre abbondantemente la lentezza del processore.

Interessante è stata inoltre l’enfasi data da Jobs al fatto che MacBook Air è stato progettato ed assemblato pensando all’ambiente, il che fa pensare ad conseguenze concrete e sincere di quanto tempo fa esposto dallo stesso Steve Jobs in un noto articolo “A Greener Apple“.

Del resto da tempo Apple si offre di smaltire gratuitamente vecchi computer (anche non Apple) e iPod, vedere un concreto passo avanti anche nella fase di assemblaggio e produzione dei suoi ambiti prodotti è davvero interessante.

Restano, invece, a bocca asciutta coloro i quali aspettavano meno rivoluzionarie, ma più concrete, novità relativi ai MacBook Pro che restano per ora inalterati.

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