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Sun si mangia MySQL per 1 miliardo di dollari

1 miliardo di dollari e MySQL passa nelle mani di Sun. L'operazione andrà in porto con un misto di cash e di stock option, con Sun convinta del fatto che la firma rappresenti "l'inizio di una nuova era su internet". Ora Sun mira alla sfida con Oracle

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Sun ha annunciato l’acquisizione di MySQL AB, la società che sta dietro lo sviluppo del più famoso tra i database relazionali opensource. L’annuncio è stato dato direttamente da Jonathan Schwartz, CEO di Sun, sul suo blog. La conferma giunge dal comunicato ufficiale sul sito MySQL.com.

Senza scendere nei particolari, Schwartz ha dichiarato che l’acquisizione è costata un miliardo di dollari (circa 677 milioni di Euro al cambio attuale). Per ora non si sanno ancora tutti i dettagli dell’operazione che verranno resi noti con un resoconto formale il prossimo 24 gennaio. Del miliardo di dollari, 800 milioni verranno usati per l’acquisto di azioni, mentre i restanti 200 saranno convertiti in stock options. L’operazione prevede la fuzione dei gruppi di lavoro e dei vertici (MySQL AB ha 400 impiegati distribuiti nelle due sedi di Cupertino in California e Uppsala in Svezia). Per ora non sembrano essere previsti licenziamenti. L’acquizione verrà completata non appena entrambi i consigli di amministrazione avranno dato l’OK.

Schwartz non nasconde un certo entusiasmo, con toni a tratti trionfalistici «l’inizio di una nuova era su internet», per quello che sembra già il più importante avvenimento di inizio anno per l’opensource. L’acquisizione è stata dettata dalle esigenze dei clienti Sun. Infatti, sempre Schwartz dal suo blog, la maggior parte della clientela Sun già utilizza MySQL come motore delle proprie basi di dati: il database del delfino è usato da Facebook, Google e Sina.com (il più importante portale web di lingua cinese), oltre che da banche e aziende di telecomunicazioni, oltre che dalla quasi totalità delle startup della web economy. La mission principale di Sun sarà quella di allargare i servizi già forniti da MySQL AB, offrendo consulenza e supporto per le installazioni in grandi infrastrutture. Infatti mentre le piccole aziende gestiscono facilmente le proprie installazioni, le aziende più grandi, solitamente più tradizionaliste, preferiscono appoggiarsi a soluzioni con un supporto commerciale più presente, un servizio che un’azienda come Sun già offre per i suoi prodotti. Molte aziende che vedevano in prodotti come Oracle l’unica soluzione per un database di qualità enterprise, avranno ora un’ulteriore scelta e l’azienda di Schwartz sembra fortemente intenzionata a far valere la sua nuova posizione.

Negli obiettivi di Sun non c’è solo la grossa fetta del supporto alle aziende ma appare evidente anche l’intenzione di investire direttamente nella comunità per spingere ulteriormente le aziende a migrare dalle soluzioni chiuse alle tecnologie aperte, un campo in cui ultimamente Sun ha concentrato molti dei suoi investimenti. A detta di Schwartz parte degli investimenti andranno al mondo accademico, proprio perché le università sono le organizzazioni che più sviluppano e utilizzano software open source.

La società dietro a prodotti di successo come Java e OpenOffice, ha già esperienza con MySQL, soprattutto nell’ottimizzazione del database sul suo sistema operativo Solaris. È quindi probabile che a fianco alle numerose installazioni LAMP (Linux, Apache, MySQL, PHP) in futuro aumenti il numero di sistemi SAMP (Solaris, Apache, MySQL, PHP). Grazie alle nuove CPU Niagara2 a 64 bit e ai nuovi sistemi di storage da 48 TeraByte, MySQL avrà quella marcia in più che gli permetterà di guardare negli occhi giganti affermati del calibro di Oracle e IBM DB2.

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