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Nuovi investimenti milionari per Google.org

Google rilancia il proprio progetto benefico con una nuova fase di finanziamenti per associazioni umanitarie e imprese impegnate nella produzione di energie rinnovabili. Entro i prossimi tre anni, la società investirà 175 milioni di dollari

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«Google.org mira a utilizzare il potere dell’informazione e della tecnologia per affrontare i cambiamenti globali della nostra epoca: modifiche del clima, povertà e le crescenti malattie». Così recita la prima pagina di Google.org, la sezione benefica del colosso di Mountain View, da qualche ora. Il motore di ricerca più conosciuto e utilizzato al mondo investirà circa 26 milioni di dollari in organizzazioni e associazioni dedite a iniziative umanitarie e di conservazione delle risorse naturali del nostro pianeta.

L’operazione intende rilanciare con forza il progetto filantropico di Google.org, avviato nel 2005, con una prima tranche di finaziamenti di circa 90 milioni di dollari. Entro i prossimi tre anni, Mountain View investirà circa 175 milioni di dollari per finanziare e supportare specifiche iniziative benefiche. Nel corso del 2007, un gruppo di 20 persone ha analizzato scrupolosamente le richieste di aiuto e i progetti inviati da tutto il mondo alla Silicon Valley, per selezionarne poi – con non poche difficoltà – un numero ristretto e mirato.

Per la sezione “Predict & Prevent“, dedicata alla rapida identificazione di epidemie e malattie altamente patogene nel Pianeta, Google.org ha finanziato con 5 milioni di dollari l’associazione Innovative Support to Emergencies, Diseases and Disasters (Instedd), che si occupa della creazione di reti e apparati per la rapida comunicazione tra le aree di crisi sanitaria. Per incentivare la ricerca sulla produzione di energie rinnovabili e a basso impatto ambientale, l’associazione benefica di Google ha investito una decina di milioni di dollari in eSolar, un’azienda di Pasadena specializzata nella ricerca e nella creazione di pannelli fotovoltaici ad alto rendimento. Un ulteriore investimento interessa, invece, alcuni gruppi di ricerca impegnati nella realizzazione di un’auto elettrica a basso consumo.

«Se parli con chi abita nei villaggi [in Africa e in India, ndr] e chiedi loro se desiderano aiuto o la possibilità di fare affari, ti risponderanno che voglioni un lavoro. Per questo motivo, forniamo supporto alle piccolo e medie imprese» ha dichiarato Larry Brilliant, direttore esecutivo di Google.org. Sul fronte dell’energia, il massimo responsabile dell’associazione beneficia di Mountain View ha poi aggiunto: «Non potremo mai vincere la battaglia per conservare l’atmosfera terrestre se non lasceremo petrolio e carbone nel sottosuolo. Abbiamo bisogno di trovare il modo di produrre energia rinnovabile a un costo così basso da renderla la scelta maggiormente adottata da tutti». Senza energia, del resto, il futuro di Google sarebbe molto poco luminoso.

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