Digital.it
QR code per la pagina originale
news_3578660e492eb7fd.jpg

Microsoft, i problemi del parlare cinese

Microsoft dovrà affrontare un processo per aver usato illecitamente una proprietà intellettuale altrui. L'accusa giunge dalla Zhongyi Electronic Ltd la quale pretende ora 10 anni di arretrati su quanto dovuto da quando la tecnologia fu annessa a Win 95

«Le lingue latina (inglese, tedesco, francese, spagnolo, eccetera) sono rappresentate da una combinazione di un set limitato di caratteri. Siccome questo set è relativamente piccolo, la maggior parte delle lingue ha una corrispondenza 1 a 1 di un singolo carattere con un singolo pulsante sulla tastiera»: è questo l’incipit della spiegazione che Microsoft offre dell’Input Method Editor (IME) per la quale è ora sotto accusa.

Le tastiere tradizionali sono basate sui principi linguistici occidentali: le lettere ordinate secondo il sistema QWERTY, la punteggiatura, il tutto secondo regole comunemente condivise da tutto il continente europeo e americano. Ad est, però, le cose funzionano differentemente e le lingue orientali vivono su paradigmi differenti che mal si adattano al rigido schema alfabetico nostrano. Per questo motivo è stato inventato lo ZhengMa Input Method, un codice di corrispondenza che mette in relazione la tastiera tradizionale con un modello sufficiente per supportare le lingue cinese e giapponese.

Lo ZhengMa Input Method, però, sembra essere sotto brevetto. E chi ne detiene i diritti sostiene che Microsoft non paga il dovuto ormai da 10 anni, fin da quando il metodo è stato adottato in Windows 95 e Windows 98. L’accusa parte dalla Zhongyi Electronic Ltd. la quale, secondo quanto riportato dall’agenzia Xinhua, pretende 10 anni di arretrati per accettare la regolarità della posizione Microsoft. Lan Dekang, general manager Zhongyi, spiega che tra le parti c’è mai stato un accordo circa l’uso commerciale del brevetto e pertanto matura su queste basi la denuncia presentata per sanare l’irregolarità riscontrata.

Microsoft nega ogni addebito: i rapporti sarebbero stati formalizzati a suo tempo e nulla sarebbe dovuto dall’azienda alla parte denunciante. Il caso è aperto.

Se vuoi aggiornamenti su Microsoft, i problemi del parlare cinese inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • St. Alex

    Ehehe, qui parliamo del cinese, ma nella icona del post la tastiera mostra caratteri cirillici XD

  • http://www.webnews.it Giacomo

    Ho una scusa pronta. L’immagine è tratta dal sito in cui è illustrato il metodo di cui si parla nell’articolo.

    Regge? :)

  • http://nytros.forumfree.net Nytros

    Ahahah, regge alla grande allora! ???? (= Grande Giacomo!!! XD)

  • http://nytros.forumfree.net Nytros

    PS: I punti interrogativi sono un errore. Ho scritto in cinese, ma non si legge da quanto vedo! (X_X)

  • http://N/A Gabriele

    Possiamo piantarla di dare addosso a Microsoft solamente perchè siamo invidiosi della sua posizione?
    Da un po di tempo a sta parte chiunque abbia una fessura sotto il naso tira fuori un fantomatico brevetto per far sganciare soldi a redmond (tanto li hanno…così ci campo un po anche io…).
    Sta idiotissima azienda cinese si è resa conto che sono passati 10 anni? 10 anni per qualcosa di fisico e bene mobile, valgono come usucapione per le leggi italiane.
    O ha lasciato passare apposta 10 anni per poi cercare di farsi il colpo grosso e accaparrarsi anche gli interessi?

  • St. Alex

    Ahahaha, grande Giacomo, ok, la scusa regge :D