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SciVee: la cultura e l’educazione viaggiano online

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SciVee è uno di quei progetti interessanti basati sulla condivisone di cultura, sapere e, sopratutto, idee: esattamente come per Ponoko e Bigthink.

Dando un’occhiata, come sempre, alle note informative presenti sul sito ufficiale possiamo capire meglio l’obiettivo di questo sito:

Created for scientists, by scientists, SciVee moves science beyond the printed word and lecture theater taking advantage of the internet as a communication medium where scientists young and old have a place and a voice. About SciVee

SciVee is operated in partnership with the Public Library of Science (PLoS), the National Science Foundation (NSF) and the San Diego Supercomputer Center (SDSC). Please see our Partners page to learn more about them. SciVee allows scientists to communicate their work as a multimedia presentation incorporated with the content of their published article. Other scientists can freely view uploaded presentations and engage in virtual discussions with the author and other viewers. SciVee also facilitates the creation of communities around specific articles and keywords. Use this medium to meet peers and future collaborators that share your particular research interests.

Un progetto creato da scienziati per scienziati, quindi con un target ben delineato e ben definito e che si propone di sfruttare Internet e i nuovi media per la creazione di significati comuni e per arrivare a risultati condivisi.
Una sorta di approccio costruttivista della nuova era.

Gli utenti normali, come noi, possono fruire dei contenuti e partecipare in modo attivo alla loro diffusione.

Al di là del fatto che ci possano interessare o meno gli argomenti, ammettiamolo: non è decisamente un sito per tutti, i contenuti sono spesso abbastanza complessi e pensati da specialisti per colleghi e collaboratori. Dobbiamo sicuramente segnalare il progetto per l’importanza che assume in un ottica collaborativa.

Non si tratta più solo di Web 2.0, ma di un progetto che ha uno scopo molto interessante e che riesce ad impiegare, egregiamente direi, gli strumenti offerti dalla Rete e in particolare dal Web basato sulla creazione comune dei contenuti.

Personalmente ritengo che il trend dei prossimi anni si diriga sempre più verso approcci di formazione e di condivisione delle informazioni di questo tipo.
Le iniziative come questa si stanno diffondendo in maniera capillare e a noi non resta che mantenere un occhio attento e aggiornato su tutte le manifestazioni di questi “fenomeni”.

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