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Chi trova un collega, trova un amico

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Gli amici si scelgono, i colleghi no. È questa la base da cui bisogna partire per costruire, fra mouse e tastiera, dei rapporti che permettano il crearsi di un ambiente di lavoro quanto più sereno e incentivante verso l’operatività.

Secondo diversi accurati studi accade troppo spesso che persone che lavorano gomito a gomito, trascorrano le giornate senza parlarsi e salutandosi a malapena.

A fine giornata provate a calcolare quante ore avete trascorso con il vostro odiato collega e quante ore con la vostra amata fidanzata. Vi accorgerete che forse state sbagliando, che forse trascorrere delle ore armoniose con quell’estraneo che “occupa” il vostro ufficio, è indispensabile.

Ciò non vuol dire che se oggi sapete a malapena il suo nome, domani dovrà essere il vostro amico migliore. Infatti, anche secondo gli esperti, è fondamentale, come primo passo, instaurare un rapporto per poi, col tempo, lavorare per far sì che si crei una situazione di armonia.

Molti sono gli esperti che si sono pronunciati in merito all’instaurazione di buoni rapporti sul posto di lavoro; una di questi è la psicologa Emanuela Mancaglia, la quale dice:

Credo che la disponibilità all’incontro e alla conoscenza dell’altro sia indiscutibilmente l’arma fondamentale per iniziare ad avere un rapporto. Poi bisogna incontrare anche la persona giusta. Il rispetto dell’altro e dei suoi spazi personali è necessario, quindi mai esagerare nella confidenza, sarà il tempo che permetterà agli individui coinvolti di modificare i rapporti, rendendoli migliori e, magari, più intimi.

Fondamentale quindi, come si evince dalle parole della dottoressa, nutrire sempre un profondo rispetto verso i colleghi.

Bisognerà evitare, quindi, il più possibile di calpestare idee e opinioni del collega, facendo sempre attenzione a non rivelarsi invadenti nei confronti del suo “spazio”.

Importante sarà anche accorgersi che, trovandosi nella stessa azienda, si è tutti sulla stessa barca e si marcia tutti verso uno stesso obiettivo. Inutile sarà quindi crearsi nemici, perchè l’unico effetto potrebbe essere il licenziamento… ma voi riuscite a immaginarvi, domani mattina, senza il vostro computer con la foto del vostro cane sul desktop, per colpa di quello sconosciuto che vi sta seduto affianco?

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